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Modena "Non erano atti osceni ma pulizia ossessiva: assolvetelo!!

Carlo Gregori
Modena "Non erano atti osceni ma pulizia ossessiva: assolvetelo!!

È un caso unico nel suo genere emerso in un piazzale a Modena Est dove vanno i collaudatori Maserati a fare piccoli test Qui  un 50enne modenese che si appartava tra la boscaglia in un punto lontano per fare la pipì, quasi sempre alla stessa ora. Ma i suoi movimenti sono stati equivocati

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MODENA Non fa mai i suoi bisogni fuori casa e, se proprio necessario, li fa solo in spazi aperti evitando i bagni pubblici perché li ritiene sporchi. E ogni volta resta a pulirsi a lungo per togliere ogni impurità. Così a lungo che qualcuno lo ha scambiato per un pervertito seriale. In particolare prima un collaudatore della Maserati e poi, su sua segnalazione, due poliziotti.

L’uomo è stato processato per atti osceni in luogo pubblico ma, ieri, lo psichiatra chiamato in aula dal suo difensore (avvocato Fausto Gianelli) ha chiarito che si tratta di una persona affetta da mania ossessivo-compulsiva per la pulizia.

E la pubblica accusa ha chiesto l’assoluzione. È un caso unico nel suo genere emerso nel 2015 in un piazzale a Modena Est dove vanno i collaudatori Maserati a fare piccoli test. In quel piazzale da tempo andava anche un 50enne modenese che si appartava tra la boscaglia in un punto lontano per fare la pipì, quasi sempre alla stessa ora.

Quel rituale, equivocato da chi si trovava ad osservarlo per qualcosa di ben altro genere, era diventato una “leggenda” tra i collaudatori finché uno di loro, infastidito da quello che vedeva (o credeva di vedere) ha segnalato alla polizia quanto stava accadendo. Così un giorno due agenti si sono appostati per osservare a distanza cosa succedesse

E quando l’uomo è arrivato hanno notato che, effettivamente, una volta sbrigate le sue incombenze fisiologiche, non se ne andava subito, ma si dilungava in strani comportamenti. I due agenti lo hanno fermato ma il presunto maniaco ha perentoriamente protestato: «Non sono uno sporcaccione! Anzi, io sono molto pulito!» Nessuno gli ha creduto, neanche in Questura; fino a che l’uomo non ha iniziato ad urlare che lo fraintendevano, che lui era estremamente pulito, condendo il tutto con ingiurie e offese agli agenti. Tanto da venir denunciato non solo per atti osceni in luogo pubblico ma anche per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Al processo, ieri pomeriggio, dopo le testimonianze degli agenti e del collaudatore che lo ha segnalato, la difesa ha chiesto di ascoltare il suo consulente, uno psichiatra di Bologna. L’esperto ha spiegato che in realtà l’imputato non è un maniaco sessuale ma persona affetta da mania ossessivo compulsiva per la pulizia tanto da pulirsi le parti intime in modo maniacale anche per diversi minuti. Una spiegazione accolta tanto che anche l’accusa ha chiesto l’assoluzione. Sentenza il 16 maggio. —


 

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