Gazzetta di Modena

Modena

il dibattito 

Nuove tecnologie e vita umana I big data nel mondo della legge

Tobia Casadei

3 MINUTI DI LETTURA







Big data, letteralmente “grandi dati”, è un termine molto utilizzato che porta su di sé il peso di una vera e propria rivoluzione: massive quantità di dati personali che viaggiano nella rete di Internet e diventano oggetto di scambio, vendita e analisi di svariati enti privati. Si parla di una mole di informazione che soltanto per quanto riguarda l’Italia, sarebbe registrabile su più di 30 milioni di dvd.

Prendendo spunto dal recente volume “Big data e protezione internazionale dei diritti umani. Regole e conflitti”, vediamo confrontarsi intorno la questione il docente della Facoltà di Giurisprudenza di Modena Thomas Casadei e il professor Gabriele Della Morte, docente di Diritto internazionale presso la Cattolica di Milano. «Parlare di big data, è parlare di masse sterminate di informazioni che di per sé non ci dicono nulla- spiega Della Morte- ciò che realmente produce ricchezza e vantaggi di tipo politico ed economico è la capacità che hanno precisi algoritmi di far parlare questi dati, trasformarli in risposte. Io credo che dopo il campo della salute il prossimo terreno d’invasione dei big data, o per meglio dire degli algoritmi che li interpretano, sia quello del diritto».

In che modo reagisce il diritto di fronte a questa rivoluzione?

«Il diritto arriva sempre dopo, segue sempre la realtà e non la precede mai. Fa parte della sua natura. Riguardo le tecnologie, il diritto in questo momento è decisamente indietro, in parte perché queste progrediscono molto velocemente, mentre il diritto necessita delle sue tempistiche, in secondo luogo perché ci troviamo per la prima volta davanti a degli attori privati, non degli attori statali, e non sappiamo ancora bene come gestirli».

Come cambia l’approccio alla materia del diritto, nel nostro territorio?

«Il mondo accademico- dichiara il professor Casadei- deve certamente porre particolare attenzione alle tematiche del presente, legate allo sviluppo tecnologico. Io vengo dalla Filosofia del Diritto, ma insegno anche Informatica Giuridica e Didattica del diritto e Media Education. All’interno di questo corso l’aspetto delle innovazioni tecnologiche e del loro impatto sul diritto e soprattutto sulla società e sulla realtà del territorio è al centro dell’attenzione: affrontiamo tematiche del presente come odio online, fake news, la vera e propria rivoluzione dei big data. Tutto questo deve avvenire in un dialogo con il territorio e con chi svolge professioni che saranno inevitabilmente coinvolte da queste trasformazioni. Ad inizio anno il professor Pani ha tenuto una relazione su come i big data hanno influenzato l’health care, oggi vogliamo offrire uno spaccato di come queste tematiche rientrano nella sfera del diritto e quindi della pubblica amministrazione. Crediamo che questo territorio abbia tutte le condizioni per essere al passo con queste innovazioni, capirle e comprenderle con l’aiuto di esperti, quale il professor Della Morte, e varare anche forme di possibile regolamentazione e indirizzo. Questi sono temi che spingono chi si occupa del diritto a fare un salto, anche qualitativo, che altrimenti rischia di essere fermo davanti ad una società e una innovazione tecnologica per certi versi travolgente». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google