Procedimento di licenziamento per il geometra Giulio Gerrini
Atti inviati dal Comune alla specialista Kranz che farà le valutazioni disciplinari L’ex capo ufficio Lavori pubblici da quattro anni percepisce il 50% dello stipendio
A oltre quattro anni di distanza dal blitz dei carabinieri che lo arrestarono nella sua abitazione di Casumaro, il Comune può iniziare il percorso di valutazione sulla posizione del geometra Giullio Gerrini. L’ex responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici è infatti ancora nell’organico del municipio e, seppur non sia al lavoro, viene comunque retribuito con il 50% previsto del suo stipendio. Tutto ciò per le doverose tutele garantiste in attesa della conclusione del processo Aemilia. Non a caso, negli anni, il resto della sua retribuzione è stato accantonato nel bilancio, aspettando gli esiti dei tre gradi di giudizio. E con la deposizioni delle motivazioni della condanna in Cassazione, che ha ribadito quanto già valutato dagli altri giudici, ossia lapena a due anni e quattro mesi, adesso il Comune ha tutte le carte per avviare un procedimento disciplinare nei confronti del tecnico, considerato funzionale agli affari della famiglia Bianchini, confermando le “plurime e reiterate violazioni, non ascrivibili a negligenza” e criticando i comportamenti di Gerrini che in una fase critica come quella del terremoto avrebbe “richiesto il massimo rispetto delle regole alle quali dovrebbe essere improntato l’operato della pubblica amministrazione”. I giudici della Cassazione, facendo un’attenta disamina sul ricorso presentato dall’avvocato Pierfrancesco Rossi, parlano anche dell’indebita percezione di 112mila euro a titolo di incentivi.
Ebbene, la corposa documentazione è stata spedita nei giorni scorsi a Sylvia Kranz del Servizio associato Interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro. È a lei che il Comune di Finale, su indicazione dell’assessore Fernanda Paganelli, ha infatti demandato l’istruttoria e la decisione sui procedimenti disciplinari interni al municipio al fine di avere una “più che ampia autonomia ed evitare condizionamenti”.
Sarà quindi la dottoressa Kranz, considerata tra le massime esperte del settore e nell’analisi dei procedimenti amministrativi, a valutare se esistano i presupposti per procedere al licenziamento di Giulio Gerrini soprattutto alla luce del fatto che nelle sentenze penali non è stabilita l’interdizione dai pubblici uffici. Elemento non secondario di fronte ad una vicenda che sarebbe comunque imbarazzante per tutti gli attori in causa.
Servirà comunque ancora qualche mese di tempo per analizzare con cura tutti gli atti del procedimento disciplinare in fase embrionale e fino ad allora l’ex capoufficio continuerà ad incassare il 50% dello stipendio come è avvenuto dal febbraio 2015 a oggi. —
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