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Francesca, missione in Ucraina per documentare il conflitto

D.M.
Francesca, missione in Ucraina per documentare il conflitto

Per la fotografa free lance prima un viaggio a Chernobyl per portare aiuti ai contadini poi il reportage di guerra Ancora possibili donazioni 

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SERRAMAZZONI. Visita per Pasqua alla nonna Baba Maria e poi per la prima volta un blitz nelle zone del conflitto ucraino con la Russia, per realizzare un reportage sulle rovine. È il programma dei prossimi giorni della fotografa serramazzonese Francesca Gorzanelli, unica guida italiana nei luoghi del disastro di Chernobyl, che organizza viaggi solidali per portare aiuto ai poveri contadini (i “semosely”) che vivono nella zona di esclusione, ancora segnata dalle radiazioni.

Il prossimo è in partenza il 27 aprile (ci si può ancora aggregare: tutte le info su www.francescagorzanelli.it e su Fb “Diario di un viaggio a Chernobyl”) e sarà un altro tuffo (fino al 1° maggio) nell’Urss e in un universo rimasto congelato al 26 aprile 1986, data dell'incidente nucleare. Ma anche un'occasione per portare aiuti ad alcuni semosely, a partire appunto dall'anziana Baba Maria: con lei Francesca (e gli altri viaggiatori) avevano già trascorso il Natale, adesso passeranno insieme la Pasqua ortodossa portandole aiuti raccolti tramite l'associazione “Serra X il Mondo” onlus (si può ancora contribuire, anzi servirebbe uno sponsor per coprire le ultime spese). E così ad altre tre donne che vivono nel raggio di pochi chilometri.

Poi la nuova sfida: la sera del 2 maggio Francesca e il compagno Emanuele Cosimi, anche lui fotografo, si trasferiranno nel sud (10 ore in furgoncino da Kiev) per fare da freelance un reportage (un paio di giorni) sulle zone distrutte dalla guerra, morte in qualche modo come Pripyat: Mariupol’, rasa al suolo nel 2014, sarà emblematica in questo senso (il porto a novembre è stato teatro di uno scontro navale ad altissima tensione). E anche qui si tenterà di prendere contatto con la popolazione emarginata per portare altri aiuti in futuro, sempre attraverso “Serra X il Mondo”.

Ad accompagnarli, un ex militare ucraino che ha già accompagnato Francesca in altri viaggi e conosce bene l'insidioso territorio della regione del Donec’k.

Il viaggio è pieno di incognite: il 21 aprile in Ucraina si vota per il ballottaggio tra il presidente uscente filo-occidentale Poroshenko e l'attore Zelensky, favorevole a un dialogo con la Russia. La zona di guerra sarà inevitabilmente condizionata dall'una o l'altra scelta. «Non sappiamo cosa troveremo – sottolinea Francesca – in ogni caso non vogliamo andare sul fronte, ma solo documentare il drammatico scenario lasciato da cinque anni di guerra dimenticata». —

D.M.

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