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In 500 per Goldoni «Si parte dall’ascolto Sindaco degli ultimi»

Vale C.
In 500 per Goldoni «Si parte dall’ascolto Sindaco degli ultimi»

La prima apparizione in pubblico del poliziotto ambientalista «Economia, infrastrutture, solidarietà e coinvolgimento»

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SAN FELICE. Cinquecento persone hanno seguito con grande attenzione la prima uscita di Michele Goldoni, il poliziotto ed ex presidente del Comitato “Salute e Ambiente” che ha vinto la battaglia contro il deposito gas, candidato a sindaco della lista “dal basso” “Noi sanfeliciani”. «Lista costituita – ha spiegato presentandola – da cittadini del paese, quei cittadini che hanno bisogno di essere ascoltati, come ci è stato detto in tutte le sedi nelle quali siamo stati finora». La parola ascolto è stata un po’ il motore della serata. Due ore intense con momenti toccanti - come l’intervento di Matteo, ragazzo diversamente abile che ha portato i saluti del Centro Ancora ed è stato eletto seduta stante “ispettore” contro il bullismo tra i giovani di San Felice. Giovani come Lorenzo, studente di cardiochirurgia che ha deciso di “metterci la faccia”, di impegnarsi per tentare di restituire a San Felice un ruolo aggregativo per i suoi coetanei andato perduto. I temi della campagna elettorale, solo ovviamente sfiorati da Goldoni, che sulla sicurezza ha riscosso un’ovazione (proprio il giorno prima era stato premiato alla festa della polizia, per avere arrestato quale responsabile dell’Anticrimine del Commissariato i responsabili di una estorsione), si sono incentrati sulle “infrastrutture”. Non solo sulla Cispadana, che la lista vorrebbe strada a scorrimento veloce, per realizzarla subito, con costi non proibitivi, ma anche i collegamenti viari verso Modena e Bologna, oggi proibitivi ed antieconomici, il trasporto pubblico, la ferrovia, le ciclabili e la “vera autostrada”, come è stata definita, ovvero quella informatica. Sul famoso 2% del pil che tanto è stato evocato nel post sisma, Goldoni invoca adeguati servizi: sanitari (la salvaguardia dell’ospedale), culturali, ricreativi, aggregativi («siamo costretti ad emigrare altrove per tutto»), economici. Grande attenzione ad associazionismo e volontariato,. «Se mi sarà data fiducia, sarò sindaco di tutti, specie di quelli che non mi avranno votato. Sarò il sindaco degli ultimi, dei disabili, degli anziani, dei malati... Un sindaco “giù dal piedistallo”: la gente dovrà incontrare e parlare per strada con gli amministratori». Soprattutto, «il sindaco della legalità, dell’ascolto e del buon senso, promuovendo la trasparenza e la condivisione». La lista ha organizzato altre 4 serate, su ricostruzione, sanità, ambiente e infiltrazioni di ‘ndrangheta. —

Vale C.



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