Novi, lavoro nero e leggi di sicurezza in cantiere ignorate. Nei guai due imprenditori edili
Controlli dei carabinieri di Carpi e Novi e del nucleo ispettorato del lavoro. Doppia denuncia per un mirandolese e un reggiano, titolari di due imprese. Sono state emesse sanzioni amministrative per complessimi 9mila 900 euro e ammende per 10 mila 688 euro.
NOVI. Maxi multe e doppia denuncia alla Procura per violazioni amministrative e fiscali a carico di due imprenditori edili a cominciare dal fatto di aver assunto persone in nero. E' l'esito dei controlli effettuati dai carabinieri della compagnia di Carpi unitamente ai colleghi della stazione di Novi insieme all'ispettorato del lavoro.
Nei guai sono finite due persone, una residente a Mirandola e l'altro a Reggio Emilia.
Nel primo caso si tratta di D.M., progomarop do Napoli, residente a Mirandola, amministratore unico di una ditta di Mirandola esercente lavori edili in appalto presso il cantiere di ristrutturazione edile sito di via Marzabotto, per aver assunto N.L., tunisino 45enne, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato ed irregolare poiché sprovvisto di permesso di soggiorno. Inoltre è state denunciato per aver omesso di sottoporre a visita medica preventiva il lavoratore edile occupato “in nero” ed aver omesso di fornirgli adeguata formazione in materia di sicurezza ed informazioni sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.
Le conseguenze potrebbero essere pesanti, l'impresa edile potrebbe vedersi sospesa l'attività perchè è risultato che su 3 dipendenti 2 erano di fatto assunti in "nero" .
Situazione analoga per un secondo imprenditore edile, originario di Crotone ,a residente a Reggio Emilia. amministratore unico di una ditta reggiana esercente lavori edili in appalto presso il cantiere di ristrutturazione edile sempre in via Marzabotto,.
Nei suoi confronti i rilievi hanno riguardato l'omissione dei provvedimenti di primo soccorso e assistenza medica, per non aver dotato il cantiere di idonei servizi igienici, per non aver munito gli impalcati e i ponti di servizio di robusto parapetto atto ad evitare la caduta nel vuoto, per aver eretto un castello di carico senza far redigere il progetto dal professionista abilitato e per aver omesso di redigere il piano di manutenzione uso e smontaggio del ponteggio e del castello di carico.
In attesa dei provvedimenti della procura sono state emesse sanzioni amministrative per complessimi 9mila 900 euro e ammende per 10 mila 688 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
