Pienone a Modena Est Muzzarelli: «Una città giusta, verde e unita»
Il sindaco ha presentato la coalizione: «ll programma in quattro concetti: ecologia, sapere, lavoro e sicurezza»
La campagna elettorale è iniziata da tempo, ma ieri sera la coalizione di centrosinistra che sostiene Gian Carlo Muzzarelli ha organizzato l’apertura ufficiale delle ostilità alla polisportiva Modena Est, uno dei luoghi simbolo di raccolto del popolo del Pd. Ma non c’era solo il Pd, c’era anche tutta la coalizione, a cominciare dall’assessore Andrea Bosi che sarà il primo nome per Sinistra per Modena.
Muzzarelli ha parlato di regole d’ingaggio: «Un programma di governo non è solo un elenco di cose da fare, su cui, a leggere i titoli dei programmi elettorali, sembra esserci più convergenza che divergenza, perché tutti siamo per la sicurezza e la legalità, la qualità dell’aria, il benessere. No, un programma è fatto prima di tutto di principi, di una visione della società, di un ordine di priorità e, da questo punto di vista, la destra a trazione leghista non propone una semplice alternanza di governo».
La Lega è sempre l’avversario preferito: «La Lega dice che vuole far rialzare la testa a Modena. Per adesso hanno alzato le tasse, a partire dalle buste paga, lo spread, la paura, il deficit, il debito pubblico e l’isolamento internazionale dell’Italia. Lo certificano la Banca d’Italia, l’Unione Europea, l’Ocse, le agenzie di rating, il Centro Studi di Confindustria, ma soprattutto cominciano a rendersene conto, giorno per giorno, i consumatori, i giovani in cerca di lavoro stabile, i lavoratori che portano a casa la busta a fine mese… altro che anno felice! Hanno fermato l’economia e messo una bomba a orologeria sotto il bilancio dello Stato. Non ce lo inventiamo noi: lo hanno dovuto ammettere loro con il Documento di Economia e Finanza del Governo».
E la sicurezza è sempre il tema più discusso: «Ha annunciato di avere assunto ottomila agenti di polizia e dei carabinieri. Ha dimenticato di ricordare che sono assunzioni decise dal Governo Gentiloni-Minniti. E che ne mancano almeno altre 24 mila. E intanto sul territorio i corpi dello Stato restano sotto organico e impiegano una parte del personale in pratiche burocratiche. E le questure come Modena non ottengono ancora il salto di classe che meritano. Agli italiani che hanno paura, Salvini ha risposto: “tranquilli, c’è la legittima difesa!”. Che è come dire: difendetevi da soli, con una pistola o un fucile in casa. Cari leghisti, il tempo degli slogan, della rendita della paura e degli impresari della paura è destinato a finire».
Poi la corsa a promettere di fare meglio: «La Modena che abbiamo in mente è una città nuova: più giusta, più bella, più vivace, più verde e più unita. Il nostro programma si riassume in quattro concetti: ecologia, sapere, lavoro e sicurezza sociale». —
D.B.
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