Centro, Ztl, casa e sicurezza Primo confronto tra candidati
Sfida tra i quattro in corsa per diventare sindaco. Scintille tra Bellelli e Boccaletti Punzecchiature, critiche e spunta anche un parcheggio al posto del Parco Lama
È stato l’evento organizzato ieri, in auditorium Loria, da Confabitare a dare ufficialmente il via al primo confronto diretto tra i candidati a sindaco. Ai blocchi di partenza il sindaco Alberto Bellelli; Federica Boccaletti per il Centrodestra; Monica Medici, del Movimento 5 Stelle e Michele Pescetelli per la lista civica Carpi Futura. Ognuno a suo modo emozionato nel fornire i punti dei rispettivi programmi elettorali inerenti il mondo immobiliare, senza tralasciare temi correlati quali la sicurezza, il commercio e l’urbanistica.
Non si poteva che partire dal centro storico e dal suo stato di salute, dalle politiche per una sua ripresa e dalla viabilità che lo percorre. Temi non semplici da sintetizzare in poco più di quattro minuti ciascuno. «Un luogo vivo, dove le persone tornino ad abitare e a lavorare», lo ha immaginato Pescetelli, che ritiene necessario che tutte le parti in causa si siedano a un tavolo per discutere, all'indomani delle elezioni. Quanto alla Ztl, «si è scherzato fino a ora: il percorso andava iniziato prima». Non ha raccolto la provocazione Bellelli, che ha riaffermato la complessità di un’area dove devono convivere le esigenze dei commercianti ma anche dei residenti, che respirano l’inquinamento causato dei veicoli in transito. Estendere la Ztl ad altre zone nevralgiche di Carpi, creare parcheggi scambiatori, calmierare gli affitti: sono le soluzioni che il primo cittadino ha elencato per riaffermare l’esistenza di quello che da tempo viene definito «il più grande centro commerciale naturale» che esista a Carpi.
Critica, Federica Boccaletti, nei confronti di Bellelli. «Stupisce si parli al futuro: perché non ci si è mossi prima? - ha ribattuto - La mancanza di progettualità è il grande problema di Carpi. Siamo contrari alla Ztl, piuttosto sarebbe meglio dare incentivi ai commercianti che aprono un’attività; creare eventi che attraggano in centro, lavorare sul decoro dei palazzi e sul recupero dei portici, anche con incentivi». L’argomento ha trovato una conferma, alla fine del primo giro di opinioni, nell’intervento di Monica Medici, che ha sottolineato come il Movimento sia stato sempre coerente quanto alla tutela del verde, diversamente da chi - “Pd, centro destra, Carpi Futura” - ha favorito politicamente l'apertura di nuovi centri commerciali. Anche per la candidata pentastellata le soluzioni risiedono nell’abbattimento degli affitti; nelle navette e negli autobus che dovrebbero costantemente fare il giro della città; in eventi che rendano piacevole impiegare più tempo del desiderato per recarsi in centro.
Due temi caldi sono stati poi il recupero urbanistico e la sicurezza, strettamente legati.
È una Silicon Valley dell’invecchiamento quella che immagina Bellelli in ragione di un’aspettativa di vita sempre più lunga. Adattare le case alle esigenze degli anziani e dei disabili, abbattere le barriere architettoniche, potrà dare opportunità in termini di lavoro, oltre a svolgere una funzione imprescindibile. Quanto alla sicurezza, il candidato concorda sul fatto che servano più agenti, dal momento che «la sicurezza la fanno le forze dell’ordine». Più intransigente la Boccaletti, che chiama a gran voce una riorganizzazione della municipale che consenta una maggiore presenza degli agenti sulle strade quale deterrente. Quanto all’archivio di foto segnaletiche e ai collegamenti dei bus tra le frazioni e il centro, quelli occorre dire che esistono già. Anche per la candidata del Centrodestra, infine, una migliore qualità di vita sarà data da un consumo di suolo “zero” e da censimenti che identifichino gli edifici pubblici e privati da recuperare in luogo di nuova cementificazione.
Sono i furti in casa il problema, ha invece spiegato la Medici, proponendo un nuovo sistema di telecamere e soprattutto la presenza di un operatore che le monitori in diretta; mentre Pescetelli non ha saputo dare risposte esaurienti alle domande che ha posto alla platea in merito a “quali strumenti dare al cittadino perché si senta più tranquillo”. Incentivarlo a proteggersi, più agenti e vigili di quartiere... una vera e propria risposta non c’è stata. Cibeno e il passaggio a livello, la pericolosità di via Lama e via Cattani (Medici); il Parco Lama e la delocalizzazione in un palazzo del centro di un corso universitario (Pescetelli); il Parco della Cappuccina e il sovrappasso in tangenziale (Bellelli); le perplessità sul Parco Lama che potrebbe invece affiancare, se non diventare, un grande parcheggio (Boccaletti): sono questi i luoghi che i candidati hanno elencato in chiusura come quelli che meglio identificano la loro futura idea di città. E allora verrebbe da dire che il nuovo che vorrebbe avanzare in campagna elettorale per ora ha un vigore minore rispetto a quanto si è fatto fino a oggi. —
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