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frassinoro alle elezioni 

Ex vice contro sindaco Capelli sfida Pierazzi

Daniele Montanari
Ex vice contro sindaco Capelli sfida Pierazzi

L’oppositore: «Con noi sostenitori di ogni tendenza» Il primo cittadino: «Realizzate iniziative che restano»

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La sfida per la poltrona di sindaco sarà tra due vecchie conoscenze.

Il competitor del sindaco Elio Pierazzi (in corsa per il quarto mandato, non consecutivo) è infatti Oreste Capelli, che fu suo vicesindaco all'inizio di questo mandato per poi rassegnare le dimissioni dopo 10 mesi.

Medico di direzione sanitaria presso l'Ausl di Modena, 62 anni, Capelli ha annunciato la sua discesa in campo per la lista “Guardare oltre - I cittadini al centro dei progetti”, con matrice civica: «Più trasversale di così non si può – precisa – data la presenza di persone con orientamento sia di destra che di sinistra e di centro».

Con lui, un altro ex di Pierazzi: Flavio Biondini, assessore nel suo secondo mandato (2004-2009) che venne silurato dal sindaco e passò all’opposizione. Presenti anche due esponenti dell'attuale minoranza (Patrizio Becchelli e Fabio Mucci), gli altri sono: Veronica Bimbi, Gino Dieci, Simona Fiori, Sebastiano Gervasi, Giancarlo Palandri, Giacomo Sassatelli e Gualtiero Tazzioli (Walter). Simbolo della lista una mongolfiera, a richiamo della volontà di ampliare gli orizzonti e lavorare per l'unità del territorio delle Valli Dragone e Dolo.

Precisando di essersi dimesso nel 2010 «per incompatibilità istituzionale e impossibilità di svolgere un lavoro condiviso», Capelli mette al primo posto l'impegno «a ricomporre il clima in paese e nella casa comunale, agendo con equilibrio e autorevolezza, migliorandone la trasparenza delle decisioni amministrative e favorendo il coinvolgimento partecipativo dei cittadini. Indispensabile un recupero dell’autorevolezza di ruolo del sindaco, degli assessori e dei consiglieri delegati, che deve coincidere con una maggiore disponibilità all’ascolto».

Pierazzi replica così alle accuse. «Le dimissioni di Capelli furono presentate con sorpresa il sabato prima di Pasqua per motivi a me tuttora ignoti. In una giunta si deve discutere ma poi fare sintesi su una posizione di maggioranza che diventa la linea di tutti. Detto questo, mi rammaricano alcuni passaggi polemici: auspico una campagna fatta non di veleni ma di progetti». Il sindaco non scopre ancora le sue carte (lista civica ancora top secret) ma rivendica a supporto della ricandidatura i risultati. «Ci sono - dice - due ceramiche che hanno trovato la via d'uscita da gravi crisi mantenendo lavoro sul territorio, la nuova palestra, il primo tratto della pista di skiroll e i piani per il secondo, la possibilità di fare nuove scuole, di attrarre investimenti privati per importanti progetti edilizi, di ampliare la Cerredolo-Ponte Dolo assieme agli altri sindaci. Lascio un territorio entrato nel Mab Unesco, nella Via Matildica del Volto Santo, nel Museo di San Pellegrino. Lascio una sede Avap in costruzione, due operatori in contratto Ausl, l'infermiera tre giorni alla settimana, il pagamento ticket locale. Un distributore riaperto con prezzi concorrenziali, un pulmino nuovo, soldi per le asfaltature, una macchina comunale riorganizzata con grande impegno, uffici con ritrovata funzionalità grazie a nuove assunzioni. Questa la strada su cui, se i cittadini lo vorranno, intendo proseguire». —





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