Sant’Antonio apre il centro diocesiano «Che gioia»
novi. È arricchito, nel muro di accesso, dalla prima pietra benedetta da Papa Francesco il 2 aprile 2017 nella sua visita a Carpi. Si tratta del Centro pastorale diocesano - Casa “Mario Gasparini Casari”, inaugurato dal vescovo Francesco Cavina a Sant’Antonio in Mercadello. Uno spazio dove si terranno incontri e ritiri, iniziative spirituali, educative e culturali. Chiesto da tutte le aggregazioni (scout, Caritas, neocatecumenali, Azione Cattolica) e costruito scegliendo una località baricentrica nella Diocesi.
«Non mi sembra vero di avere una struttura così bella e nuova - ha detto il sindaco Enrico Diacci - e ci onora anche l’intitolazione a Mario Gasparini Casari, originario di Sant’Antonio, che si spense nel 1983 a 37 anni, ma che durante la sua attività di medico, ricercatore e, come laico, con il parroco don Ivo Galavotti, tanto diede alla comunità».
Il nuovo fabbricato - del valore di 1,35 milioni finanziati da Regione (600mila euro), da Conferenza Episcopale Italiana (174mila euro), Diocesi (34mila euro) e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (600mila euro) - ospiterà una cinquantina di posti letto, un refettorio con una settantina di posti e un salone polifunzionale. —
Camma
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