Le radici del dialetto resistono tra i giovani
Buon riscontro di presenze per l'incontro sul dialetto organizzato dall'associazione "Amici di San Michele" nella sala civica della frazione con la collaborazione del gruppo di tutela e conservazione "A m'arcord cum as dgiva" che fa parte del circolo "Quii dal tremo dal Cocc". L'incontro è stato introdotto da Carlo Turrini ed è proseguito dalla lettere di poesie del poeta sassolese Emilio Rentocchini. È intervenuto Sergio Erio Baldelli che ha messo in evidenza la fonetica e la fonologia nell'espressione verbale. «Molti pensano – ha detto Turrini – che il dialetto sia morto, ma per me è dormiente. Anche se in questa zona questo gergo è ormai decaduto, in provincvia di Reggio Emilia tra i giovani continua a resistere. Il dialetto varia da paese a paese e nel gergo sassolese, ad esempio, vi sono delle inflessioni diverse rispetto a a quello di Modena a causa di tanta gente che ha origini nelle colline reggiane. Stiamo facendo ricerche in questa direzione...». — G.F
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