Nevicata di primavera Piandelagotti si sveglia con un manto di 20 cm
Risveglio bianco ieri in alto Appennino. La quarta domenica di primavera è stata salutata da una sorprendente coltre bianca che ha iniziato a posarsi dall'alba, arrivando ad accumuli tipicamente invernali: dai 15 centimetri delle Piane di Mocogno ai 20 di Piandelagotti ai quasi 30 registrati ai Prati di San Geminiano. Oltre i venti anche alla quota di Passo del Lupo e sul resto del comprensorio del Cimone. I fiocchi si sono altalenati alla pioggia un po' in tutta la dorsale, ma solo sopra quota mille metri sono scesi in pianta stabile così da rendere necessaria l'uscita degli spartineve come fossimo a gennaio. Così è stato da Lama Mocogno a Pievepelago, Sestola, Fanano e Fiumalbo nel Frignano, e a Frassinoro nella Val Dragone.
«“Non è neve se dalla Corsica non viene” recita un vecchio detto, ed è stato pienamente rispettato anche questa volta da una neve intrisa d'acqua e molto scivolosa, che ha richiesto grande attenzione in strada» ha sottolineato Ferdinando Lunardi dell'Albergo Alpino, memoria storica di Piandelagotti. Non è la prima volta che arriva fuori stagione qui, a quota 1.200 metri: è capitata anche in giugno nel 2006. Ma ha avuto lo stesso il suo bell'effetto sorpresa, considerati anche i preparativi in atto a Frassinoro per la Via Crucis.
«Ma l'ipotesi di uno spostamento non viene neanche presa in considerazione – sottolinea il parroco don Luca Pazzaglia, presidente del comitato organizzatore – adesso verrà il bel tempo e si scioglierà tutto». — D.M.
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