Gazzetta di Modena

Modena

l’inchiesta in municipio 

Cmb contesta il bando per i lavori al Torrione

Serena Arbizzi
Cmb contesta il bando per i lavori al Torrione

La cooperativa di via Marx aveva partecipato alla gara per il primo stralcio «Troppa superficialità da parte del Comune. E non c’era nessuna urgenza» 

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«L’assegnazione dei lavori per il Torrione degli Spagnoli è stata effettuata, da parte dell’amministrazione, in una modalità che non esitiamo a definire superficiale». Chi parla è lo storico colosso delle costruzioni, la Cmb di via Carlo Marx. La cooperativa era fra i tre partecipanti - insieme alla Bottoli di Mantova e alla Sgc di Parma - alla gara indetta dal Comune per assegnare la prestigiosa commessa di interventi sull’edificio più ammirato della città, nel cuore di piazza Martiri. Il Comune, lo scorso settembre, ha assegnato i lavori alla mantovana Bottoli. La base d’asta per i lavori era di 2 milioni 229mila euro più Iva, è stata vinta a 1 milione e 869mila euro. L’aggiudicazione a vantaggio della mantovana Bottoli ha creato non poco mal contento all’interno di Cmb.

Dalla cooperativa è stata presentata una richiesta di accesso agli atti subito dopo la conclusione della gara.

«Il Comune ci rispose che poteva fornirci la documentazione richiesta soltanto dopo l’aggiudicazione definitiva, come previsto dal codice degli appalti - spiegano dalla cooperativa di costruzioni di via Marx - Di fatto, la comunicazione richiesta non è mai arrivata. Così, alla nostra richiesta di chiarimenti, ci hanno risposto che per comunicazione, il Comune intendeva la pubblicazione degli atti alla sezione “amministrazione trasparente” del sito dell’ente pubblico. Successivamente, abbiamo ripresentatola richiesta di accesso agli atti. La documentazione, in questo caso, ci è stata fornita nell’arco di una decina di giorni dalla domanda. Tuttavia, non siamo rimasti soddisfatti. Crediamo che siano state prese decisioni un po’ superficiali. Le valutazioni fatte dall’amministrazione vanno suddivise nella parte amministrativa e nella parte tecnica. In quest’ultima parte è possibile che ci sia una componente soggettiva di applicazione. Nel provvedimento di aggiudicazione definitiva c’e scritto che i lavori venivano assegnati d’urgenza. La consegna in via d’urgenza è prevista dal codice degli appalti, ma, secondo noi, in questo caso non era poi così urgente. Per spiegarsi meglio: da quanto tempo il Torrione era così? L’ultimo piano era già stato consolidato. Non è che fosse incipiente il collasso. Questi sono gli ambiti in cui il responsabile del procedimento, il dirigente Diego Tartari, in questo caso, si prende delle responsabilità».

Per Tartari, lo ricordiamo, la Procura ha presentato richiesta di archiviazione per tutti i capi d’imputazione. Lo stesso dirigente ha chiesto un risarcimento al Comune di Carpi dopo la sospensione dall’incarico, avvenuto per decisione della commissione di garanzia istituita dal sindaco Alberto Bellelli, dopo l’annullamento dello spettacolo di Capodanno.

La Cmb, nonostante ritenga “un po’ superficiale” l’assegnazione dei lavori del primo stralcio al Torrione, non ha ritenuto di fare ricorso al Tar contro la decisione del Comune. «Non credevamo ci fossero sufficienti possibilità di vincere» dicono dalla cooperativa. Questo anche in ragione della componente soggettiva che l’ente pubblico è autorizzato a esercitare in parte del bando, che pure deve rispettare rigorosi parametri. —

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