Confindustria esulta: «Ben vengano dazi Usa per colpire la Cina»
«In tema di dazi doganali, quello che ci auguriamo è di non trovarci davanti dei concorrenti internazionali che grazie ad aiuti di Stato o a decisioni prese in sedi diverse da quelle del mercato riescano a portare avanti una concorrenza sleale. Se si venisse a conoscenza di comportamenti competitivamente scorretti da parte di qualche Paese, spero che l’America possa essere rigida come a suo tempo era stata l’Europa».
Sono parole del presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, a conclusiono del suo intervento durante la conferenza stampa internazionale organizzata in occasione del 30° Coverings a Orlando. Parole riferite alle produzioni provenienti dalla Cina che, col senno di poi, potrebbero essere definite profetiche, anche se non inaspettate, dato che l’associazione ha più volte chiesto l’avvio di sanzioni sulle importazioni cinesi, proprio sulla scia di quanto fatto dall’Unione Europea nel 2011. La buona notizia per i produttori di ceramica italiana, ma non solo, è arrivata pochi giorni dopo la dichiarazione del presidente, quando nella stessa fiera è stata comunicata l’ufficialità dell’istanza per richiedere l’attivazione dei dazi sulle importazioni cinesi negli Stati Uniti alla Federal Trade Commission.
«I produttori americani di piastrelle – ha affermato il direttore esecutivo del Tile Council of North America, Eric Astrachan – pretendono come tutti di competere in un clima di “fair trade”. Nonostante ciò, siamo stati colpiti da un fiume di importazioni competitivamente sleali da parte della Cina, dove i produttori di ceramica beneficiano di estesi aiuti governativi e immettono le loro piastrelle a prezzi irrisori. Se il governo federale accerterà che le importazioni cinesi sono commercialmente sleali, il governo imporrà delle tariffe su tali importazioni».
Secondo i dati che si hanno a disposizione, i dazi potranno arrivare fino al 200% del valore del materiale importato. «Come settore che esporta a livello mondiale circa l’85% della propria produzione – ha commentato il d.g. di Confindustria Ceramica Armando Cafiero – noi supportiamo un libero commercio che si presenti in un contesto di concorrenza leale. Negli Usa non c’era ancora stato quel riequilibrio delle posizioni che in Europa siamo riusciti a ottenere».
In conclusione, anche un commento post Coverings di Savorani: «L’industria ceramica italiana - ha detto il presidente - settore leader del commercio internazionale per fatturato, considera il fair trade una condizione indispensabile per la corretta competizione sui mercati tra tutte le aziende e i Paesi concorrenti». —
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