Gazzetta di Modena

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DELITTO DElLA FERROVIA 

Il perito: il sangue di Arietta non databile

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Il capello trovato sulla porticina di accesso alla massicciata ferroviaria è di Arietta Mata, la prostituta ungherese 25enne rapinata, strangolata e gettata già morta contro un treno in corsa nel gennaio 2018. Sua anche la goccia di sangue trovata sul tappetino dell’auto di Pasquale Concas, imputato per il suo omicidio. Ma non si può datare: il perito nominato dal giudice ieri ha spiegato in aula che non si può far risalire a un momento preciso. La perizia chiesta dalla difesa (avvocato Roberto Ricco e Marco Pellegrini) puntava a chiarire una volta per tutte se questi reperti trovati nel corso dei controlli dopo l’arresto potessero raccontare qualche cosa sulla sera del delitto. Ma la risposta è no. La difesa, oltretutto, fa notare che la goccia di sangue può essere caduta dalla prostituta in occasione di un precedente incontro, dato che Concas l’aveva già incontrata più di una volta. Alla prossima udienza un altro perito riferirà delle conversazioni telefoniche tra i protettori e altre figure che ruotavano attorno alla vittima.

Poi si aprirà il processo abbreviato. —

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