L’evasione fiscale in provincia vale oltre 26 milioni di euro
Già una decina sono stati recuperati e incassati grazie all’Agenzia delle Entrate Zavatti (Cgil): «I comuni segnalino di più per riavere quelle cifre sui servizi»
Le evasioni fiscali sono un reato molto diffuso a Modena, secondo i dati presentati nei giorni scorsi a un convegno di “Ficiesse”, l’associazione civica degli operatori della della Guardia di Finanza.
Anzi, sotto la Ghirlandina e nei comuni circostanti ci sono persone e aziende che causano la maggior evasione fiscale in regione e anche la maggior cifra recuperata.
In particolare, in cinque anni, sono 38 su 47 totali Modena compresa, i comuni che nella nostra provincia hanno segnalato l’evasione fiscale. Un reato, lo ricordiamo, che può riguardare sia singoli che imprese e avviene precisamente in due modi, dichiarando un reddito falso o non fatturando una fornitura o una prestazione. Nei 38 comuni modenesi nei quali si è verificata qualche forma di evasione fiscale la cifra globale venuta a mancare alle casse di Stato ed enti locali è pari a oltre 26 milioni di euro. Di essi già una decina sono stati incassati grazie alla legge antievasione che permette alla Agenzia delle entrate di operare per restituire il cento per cento delle cifre evase agli enti locali e dunque al territorio. Le altre province sono dietro e non è necessariamente un male.
Finora i comuni italiani tramite l’Agenzia delle entrate sono rientrati in possesso di 41,6 milioni di euro totali sui 100,86 di euro raccolti per tutti gli enti locali italiani. A Modena segue Bologna con evasione in 38 dei 55 comuni della provincia: per i felsinei l’incasso da evasione è pari a 8,5 milioni di euro. La classifica prosegue con Reggio (26 comuni e 6 milioni rientrati), Forlì-Cesena (3,5 milioni in 16 comuni), Rimini con 3,1 comuni in dieci comuni, Ravenna con 1,6 milioni di euro in 16 municipi. Ancora: Parma, che assomma 1,3 milioni in 19 comuni dove sono state segnalate evasioni, Ferrara con 0,94 milioni dati a 13 enti locali e Piacenza con 0,84milioni in dieci. Nel nostro territorio evidentemente il sistema di recupero dall’evasione funziona, meno nel resto d’Italia visto che a livello nazionale solo 1059 comuni sui poco meno di 8mila totali hanno partecipato con almeno una segnalazione del reato nei cinque anni passati. In tutto l’Agenzia delle Entrate di Roma ha raccolto 91mila segnalazioni di cui 31mila, un terzo circa, arrivano dalla nostra regione.
Del tema parla Franco Zavatti, sindacalista della Cgil Modena e nel direttivo nazionale Ficiesse: «Intanto va ricordato che la legge antievasione prevede fino al 2019 la “restituzione” del 100% ai comuni segnalanti, delle intere somme evase e recuperate dalla Agenzia delle Entrate. È perciò una forte opportunità di risorse per i bilanci degli enti locali oltre che, ovviamente, un trasparente agire civico contro evasori e truffatori fiscali fra i propri cittadini. Attualmente non è così almeno prevalentemente inoltre occorre che l’attuale governo si muova e riconfermi questa utile legge. Occorre che i comuni segnalino di più e che le cifre rientrate vadano ai servizi sociali». —
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