Righi Riva attacca: «Opere pubbliche ferme e le vere responsabilità»
FORMIGINE. È polemica sulla scelta, da parte dell’amministrazione, degli affidatari delle opere pubbliche. Il candidato a sindaco del Centrodestra, Costantino Righi Riva, attacca: «Occorreva scegliere con attenzione gli affidatari di opere pubbliche così importanti. Facile dare la colpa alla crisi economica”.
Il candidato sindaco della lista civica per Cambiare, Lega e Forza Italia, ha accusato l’amministrazione uscente di non aver portato a termine numerose opere pubbliche. Per contro, l’attuale Giunta si è difesa attribuendo i ritardi alle ditte private e alla crisi edilizia che ha investito il settore in questi anni. Ora il candidato sindaco Righi Riva ritorna sull’argomento.
«Se un cittadino vuole mettere a reddito un appartamento, prima di assegnare l’alloggio, si assicura che l’affittuario possa far fronte alle spese, così da non trovarsi nella sconveniente situazione di avere l’appartamento occupato da un inquilino insolvente, ed essere pure costretto a sostenere spese legali per liberarlo. È sbagliato, dunque, afferma Righi Riva, richiedere a un’amministrazione almeno la stessa oculatezza nella gestione della cosa pubblica? Non doveva vigilare con attenzione e vagliare con accuratezza gli affidatari di opere così importanti e decisive per il territorio come l’ex comparto Maletti, l’ex Cantina Sociale e Piazza Kennedy? Eppure oggi tutte queste opere sono bloccate: davvero è colpa solo dei privati e della congiuntura economica?».
Righi Riva ricorda, poi, che sul tavolo «ci sono numerosi problemi sul tavolo, situazioni da affrontare che non si possono rimandare. Tra le nostre priorità mettiamo l’ambiente, il risanamento del debito accumulato dal Comune (40 milioni) e il rilancio dell’economia locale: vogliamo tentare, a partire dal nostro Comune, ma coinvolgendo tutto il distretto ceramico, di sostituire le fonti inquinanti con energie rinnovabili e pulite; risanare il bilancio attraverso modi più efficaci di amministrare, e intervenire sulla qualità dell’abitare e dell’edificato, attraverso un’opportuna riscrittura del regolamento edilizio che lo liberi dai troppi vincoli che impediscono ai privati di riqualificare e ristrutturare l’esistente. Ci impegniamo a investire sulla qualità della vita delle persone, eliminando finalmente le barriere architettoniche, e mettendo al centro del paese la casa della salute con tanto di punto infermieristico e residenze per anziani: il tutto da realizzarsi ristrutturando e valorizzando le ex scuole Carducci a cui tanti formiginesi sono legati». —
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