Accoglienza richiedenti asilo, gara nulla a Modena: «Ma non lasciamo nessuno in strada»
Le offerte di Porta Aperta e Leone Rosso insufficienti. Il prefetto Paba rassicura. Già prorogato il sistema attuale
MODENA. «Non mettiamo sulla strada nessuno». È il messaggio forte che il prefetto Patrizia Paba ci tiene a comunicare nel momento del “flop” della gara (biennale) per l’accoglienza dei richiedenti asilo: ieri all’apertura delle buste né Porta Aperta né coop Leone Rosso hanno soddisfatto i requisiti. Giovedì ci sarà il verbale unico di esame - che verrà pubblicato sul sito della Prefettura dove sono già disponibili i documenti della gara - che sancirà questo nulla di fatto.
«Le offerte presentate dai due concorrenti non coprono la necessità di Modena. Anzi, sono largamente insufficienti» spiega Paba. Ma la Prefettura si è immediatamente attivata per trovare una soluzione: «Mentre espletiamo questa gara, ne bandiamo immediatamente un’altra, confidando che ci sia una maggiore partecipazione». Possono concorrere, e il prefetto lo ricorda, anche soggetti da fuori provincia.
Nel frattempo, però, nessun richiedente si ritroverà in mezzo a una strada: la Prefettura ha già disposto - l’ha deciso prudenzialmente ancora a dicembre a fronte delle nuove disposizioni del Viminale - una proroga al 30 giugno del sistema dell’accoglienza in atto. Alle condizioni contrattuali precedenti.
Ora l’obiettivo è concludere la seconda gara entro il 30 giugno. Ma se ci dovesse essere un nuovo fallimento? La prefettura chiarisce sin d’ora che, in quel caso, si verificherà la possibilità di un’ulteriore proroga.
La seconda gara avrà le stesse caratteristiche della prima: la Prefettura di Modena deve attendersi al capitolato deciso a livello ministeriale. Non ci sono margini per modifiche.
La prima gara, quella finita nel nulla, è stata bandita sulla base dei numeri dei richiedenti asilo presenti al 31 dicembre 2018 sul territorio provinciale: 1611 persone. Oggi le presenze sono leggermente diminuite e si fermano 1568. «Noi andiamo avanti. E lavoriamo, come sempre, per trovare la soluzione, ribadendo con chiarezza che nessuno sarà messo in strada», conclude il prefetto di Modena.
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Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, interviene sulla gara: «Abbiamo scelto in modo sofferto di partecipare per 40 posti; quindi abbiamo ridotto e quasi dimezzato le persone da accogliere due anni fa. Abbiamo partecipato per dare continuità all’accoglienza alle persone in carico e proseguire nei percorsi di inclusione. Ma questo bando ha aspetti critici. Uno di carattere generale, già sottolineato: ha eliminato dal servizio gli aspetti educativi e di accompagnamento. Restano solo vitto e alloggio. E il secondo, i prezzi standardizzati per l’alloggio sono molto bassi e non coerenti coi prezzi di mercato modenesi. È impossibile star dentro a 21,60 euro al giorno». —
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