Binotto: Serata super Ferrari: Dovevo esserci
MARANELLO. «Fantastica, una serata fantastica!»: le parole, le uniche, di Mattia Binotto descrivono alla perfezione quello che è successo allo Smeraldo di Pozza. Il team principal della Ferrari non ha voluto mancare, preferisce non parlare alla stampa ma allo stesso tempo vuole rendere omaggio a Lello. Lo stesso, Lello, che è commosso alla vista di Piero Ferrari: «Sono qui – dice il figlio del Drake – per portare il mio saluto ai presenti. Ho rivisto volentieri tanti piloti del passato e tanta gente che ha vissuto la passione per la Rossa». In un attimo, dunque, si parla dell’attualità: «Certo che sono soddisfatto, le vendite sono in crescita e anche in borsa l’azienda si sta muovendo molto bene. Le vittorie? Arriveranno, non preoccupatevi». Il parallelismo con i successi del passato è una conseguenza: «E’ inutile – continua Ferrari – fare certi paragoni. Mi spiego: la Formula 1 è cambiata. Sarebbe come, passando al calcio, paragonare Pelè a Cristiano Ronaldo».
Mentre Piero parla alle sue spalle si presenta il “festeggiato”, Mauro Forghieri: «Sei bravo Piero - scherza - parli davvero bene…». Poi il discorso si fa serio: «Prima di tutto un grande grazie a Lello che ha organizzato tutto questo, una serata bellissima che mi ha fatto emozionare. Ritrovo tanti amici e da ferrarista vero, quale sono, è un gran piacere».
Si passa al pratico e al Mondiale appena iniziato: «Hamilton è un gran pilota – dice il mitico ingegnere - ma gli uomini in rosso hanno le capacità di trovare ogni tipo di soluzione. E ricordate: la Ferrari va forte, anche quando non vince…». —
E.B.
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