Dai campioni a Binotto Nel ristorante di Lello sfila la storia della Rossa
La serata in omaggio di Forghieri trasforma il locale di Pozza in un “paddock” Tra gli ospiti le mogli di Villeneuve e Alboreto e mezzo Napoli di Maradona
“Una meravigliosa pazzia”. Solo così la stragrande maggioranza dei 250 ospiti allo Smeraldo ha potuto definito la serata, per certi versi surreale, ideata da Lello Apicella per celebrare la leggendaria carriera dell’ingegner Mauro Forghieri.
Una specie di frullatore, nel quale sono finiti il figlio del Drake (Piero), il nipote (Enzo jr) e la storica segretaria (Brenda Vernor) assieme ad ex piloti di Formula 1 (su tutti Jody Schectker, Patrick Tambay, Arturo Merzario, Pier Luigi Martini ed Emanuele Pirro) e di motociclismo (Luca Cadalora), costruttori di auto (Gianpaolo Dallara), le mogli degli indimenticati Gilles Villeneuve e Michele Alboreto, insieme a politici, personaggi dello spettacolo (Carmen Russo col marito ballerino Enzo Paolo Turchi) ma anche calciatori come Francesco Romano, Nando De Napoli, Giancarlo Corradini e Alessandro Renica vincitori dello scudetto nel 1987 col Napoli di Diego Armando Maradona. Insomma, con un parterre del genere, non si poteva proprio mancare e non a caso si sono scomodati giornalisti di primo livello per il mondo dei motori, Pino Allievi ed Ezio Zermiani. Una serata che resterà unica nel suo genere per molto, ma molto tempo. Un affollamento di personaggi degno del paddock di Monza la sera prima del Gran Premio di F1.
Per creare il giusto clima all’arrivo gli ospiti più illustri sono stati accolti dal gran cerimoniere Lello Apicella sulle note di “Nessun Dorma”, sparate a palla nella notte di Pozza, e dall’assordante rombo di una rossa. Gli ospiti sono arrivati alla spicciolata, chi a piedi chi accompagnato. Il top Scheckter, che si è presentato a bordo di una limousine, decisamente più sobrio Mattia Binotto. L’attuale team principal della Ferrari, nonostante il disastroso inizio di stagione delle rosse, con una toccata e fuga ha voluto fare un saluto a Forghieri e ad Apicella. Poi tutti dentro a brindare per una serata amarcord che ha fatto salire alle stelle il livello della nostalgia. Tante pacche sulle spalle, abbracci tra personaggi che non si incrociavano da anni. E che solo l’istrionico Apicella ha trovato il modo di riunire in una serata da far impallidire Maria De Filippi e il suo “C’è posta per te”. Probabilmente neanche alla Ferrari sarebbero riusciti ad organizzare una serata del genere. Genuina, senza troppi vincoli di copione, e per questo riuscitissima. Quote rosa sugli scudi con Johanna Villeneuve, Nadia Alboreto e Brenda Vernor. Per loro l’applausometro ha raggiunto livelli da record. Altro momento suggestivo la firma che gli ospiti più importanti hanno apposto sulla Testa Rossa di Apiecella, parcheggiata nel piazzale antistante il locale assieme alla T3 che fu di Niki Lauda. Prima del rompete le righe non potevano mancare i fuochi d’artificio a suggellare una serata indimenticabile. —
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