Fiaccolata per Benedita Da oggi i Ris sul furgone
Una fiaccolata per Benedita. È l’iniziativa della Cassa delle Donne e di altre cinque associazioni per ricordare la morte della prostituta nigeriana 40enne uccisa ancora una volta da violenza maschile, in questo caso di un cliente che durante una discussione ha afferrato una morsa da banco e l’ha uccisa sfigurandola con inaudita brutalità. L’iniziativa si terrà venerdì sera 26 aprile in un luogo ancora da definire con un percorso da definire. «Invitiamo tutte le donne e gli uomini ad aderire a questa iniziativa. Per Benedita e per tutte le donne vittime della violenza maschile», si legge nella nota firmata da Casa delle Donne contro la violenza Onlus, Centro Documentazione Donna, Differenza Maternità, Donne e Giustizia, Donne nel Mondo, Unione Donne in Italia.
L’iniziativa vuole raccogliere il consenso di un vasto pubblico come già successo per la fiaccolata in ricordo di Ghizlan, la donna italiana di origini marocchine accoltellata alla schiena dal marito e poi bruciata nella sua auto: in quella occasione centinaia di modenesi si radunarono nel piazzale di San Pio X , la zona dove abitava Ghizlan, e sfilarono fino alla Questura. Intanto proseguono le indagini della polizia e dei carabinieri per cercare supporto concreto alle dichiarazioni rese da Leopoldo Scalici, 41enne di Pavullo, che ha confessato il delitto la pm Maria Angela Sighicelli a poche ore dal ritrovamento del corpo straziato e seminudo e di Benedita abbandonato dentro un canale in Stradello Toni, ai Mulini Nuovi. In particolare da oggi i Ris analizzeranno il furgone dentro il quale è avvenuto l’omicidio. Scalici lo ha pulito freneticamente nelle ore successive al crimine ma è verosimile che siano rimaste tracce di sangue e tracce biologiche della vittima. —
C.G.
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