Gazzetta di Modena

Modena

finale 

Il luna park e l’asfalto cancellano la storia del campo Robinson

F.D.

Per decenni fu teatro di tante battaglie calcistiche nel fango Dal sisma ha poi ospitato sfollati, teatro e case per anziani

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FINALE. Era il campo di “serie B”, quello dove si allenavano le giovanili, giocavano la mitica Ac Panaro, gli amatori di un giovane Sandro Palazzi, il torneo dei bar; era il campo diventato un incubo per le mamme, costrette a lavare e rilavare gli indumenti pieni di fango argilloso che non veniva via; era il campo dove le scuole medie andavano a provare le varie discipline di atletica leggera in vista dei “Giochi della Gioventù”. Ora il campo Robinson non esiste più, annientato dal terremoto e dalle scelte strategiche delle amministrazioni comunali che hanno gestito gli ultimi tempi.

In sette anni il fangoso Robinson è stato destinato a tutt’altra attività sociale. Adesso tornerà ad essere meta di giovani, non più sportivi, ma alla ricerca di divertimento al luna park. Perché a ridosso della stazione delle corriere è praticamente concluso l’intervento da 34mila euro di asfaltatura utile ad ospitare le giostre per le festività pasquali e la Fiera d’Aprile. Il cantiere è stato consegnato con qualche giorno di ritardo rispetto al cronoprogramma: colpa della pioggia che ha reso complesse le operazioni dei mezzi da cantiere, quella stessa pioggia che rendeva un acquitrino il Robinson già dalle prime perturbazioni di ottobre.

Il calcio e qualsiasi altra attività sportiva, in quello spazio verde, non sarebbero comunque più potuti tornare. Va detto, a onor di cronaca, che il sindaco - quando si trovava nei banchi dell’opposizione - fu tra i più strenui difensori della salvaguardia del campetto al momento di ripianificare la ripartenza post sisma. Il Robinson aveva infatti ospitato la tendopoli della Protezione civile per accogliere gli sfollati del terremoto e la smobilitazione aveva imposto una riflessione: quale futuro? Gli spogliatoi vennero demoliti - fu uno dei pochi lavori affidati alla Ios prima dell’esclusione dalla white list - e su un lato venne installato il teatro Tenda (donato da Ert) che per anni ha poi accolto gli spettacoli prima di essere chiuso per esigenze di cassa. Sul fronte opposto sono sorte le microresidenze per anziani, in uno dei progetti sociali più innovativi di Asp, e adesso l’ultimo atto, che cancella ricordi e romanticismo con un colpo di benna e la stesa dello stabilizzato là dove c’erano fango e argilla. —

F.D.

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