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La Coop Muratori porta l’alternanza nei cantieri

Valeria Cammarota
La Coop Muratori porta l’alternanza nei cantieri

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Un’esperienza fatta sul campo, anzi sul cantiere, quella che ha coinvolto gli studenti dell’istituto tecnico per Geometri “Guarini” di Modena. I futuri professionisti hanno potuto visitare gli uffici della Cooperativa Muratori di Soliera e, a seguire, uno dei suoi cantieri. Un’uscita didattica molto particolare, perché alla base di un progetto che, primo sul territorio nazionale, è stato ideato con l’obiettivo di sviluppare le competenze che la scuola, per sua natura, non può dare. Merito proprio della Cooperativa, azienda centenaria leader nel settore edile, se da oggi in avanti i ragazzi avranno la possibilità di toccare con mano i più vari aspetti della professione che svolgeranno in futuro: dalla fase preparativa realizzata alla scrivania fino a quella esecutiva, tra caschetti di sicurezza, chiodi, cemento e impalcature.

Il progetto è stato realizzato dal presidente Fabio Zanni, in collaborazione con l’ufficio commerciale rappresentato da Giuseppe Montanaro, in sinergia con l’istituto Guarini e la sua preside Margherita Zanasi e il Collegio dei Geometri della provincia di Modena con il presidente Marco Vignali.

«Con la prima visita guidata nella Cooperativa si è voluto far conoscere ai ragazzi come è formata un’azienda: l’ufficio commerciale, l’amministrazione, l’ufficio gare cosicché capissero cosa c’è dietro un cantiere, come si pianifica il lavoro, come si gestiscono i bilanci e il rapporto con i clienti; dopodiché si è passati alla ricognizione del luogo dove si sviluppa materialmente il lavoro. Abbiamo ospitato 25 alunni di una classe terza, ma il progetto coinvolgerà anche le classi quarte e quinte».

Nell’anno scolastico, mano a mano che gli studenti studieranno la teoria, in automatico la Coop Muratori metterà a disposizione i propri cantieri per poter apprendere la pratica.

«La nostra proposta è quella, anziché di uno stage nel cui ambito spesso si finisce per spostare delle carte, di un’esperienza pratica e diretta, svolta nelle ore di alternanza scuola-lavoro. Abbiamo contattato diverse associazioni affinché inseriscano al loro interno nuovi giovani, che non sono altro che il nostro futuro. Un grazie, dunque, va a Marco Ognibene, coordinatore Apac di Modena che ha accolto la nostra proposta». —

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