Daspo, agenti di rinforzo e finanziamenti a Modena. Scintille tra Muzzarelli e Salvini
Si accende la polemica tra il sindaco e candidato Pd e il ministro dell'Interno sui provvedimenti in tema di sicurezza.
MODENA «Rassicuriamo il sindaco di Modena. Con questo governo e grazie alla determinazione del Viminale, in pochi mesi Modena ha ottenuto poliziotti e carabinieri in più» oltre a fondi complessivi per 6,5 milioni. E' quanto affermano fonti del Viminale sottolineando che "i Comuni modenesi hanno ricevuto 369.581,69 euro per gli impianti di videosorveglianza, la Provincia di Modena ha avuto 3,48 milioni per la manutenzione di scuole e strade e i Comuni sotto i 20mila abitanti della provincia hanno ottenuto 2,75 milioni".
A questo, conclude il Viminale, "si aggiungono i nuovi strumenti operativi previsti nel decreto sicurezza". «Il Ministro Salvini - aveva scritto su Facebook il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli - ha una voglia matta e pericolosa di comandare: prima i porti, poi i militari, poi il Ministro dell'economia e la Banca d'Italia, e adesso anche i Comuni. La circolare che impone ai Prefetti di commissariare i sindaci è un'inaccettabile invasione di campo in termini di principio, ma all'effetto pratico è solo l'ennesima mossa di propaganda elettorale».
«Fermo restando che in sede di Cosp, il comitato per l'ordine pubblico, siamo sempre disponibili a collaborare, a Modena non abbiamo bisogno dell'intervento di Salvini per applicare le misure di sicurezza: lo abbiamo già fatto. Abbiamo cambiato il regolamento di polizia urbana, definito le aree da tutelare di più e applicato il 'Daspo' urbano (221 interventi). Invece di fare il mestiere degli altri, sarebbe ora che Salvini facesse il suo e cioè: soldi ai Comuni per la rigenerazione urbana e personale ai Carabinieri e alla Polizia per rispondere alla domanda di legalità e sicurezza. Con i fatti, non con gli annunci, che ormai stanno stancando», ha concluso.
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