Gazzetta di Modena

Modena

Sassuolo: violenze all’ex amante, condanna ridotta

F.D.
Sassuolo: violenze all’ex amante, condanna ridotta

Lei era gelosa e inviava foto hard alla rivale in amore, lui l’aveva anche fatta denudare pensando di essere registrato

2 MINUTI DI LETTURA





Una storia dai risvolti controversi con due amanti che si frequentano in modo saltuario visto che sono spesso lontani da Sassuolo per questioni di lavoro. Eppure la passione prendere il sopravvento ogni volta che si ritrovano, lui le promette anche che al ritorno avrebbe lasciato la compagna, ma quel progetto diventa soltanto un guadagnare tempo fino a quando lei prende coscienza. E così i rapporti si raffreddano, o meglio diventano conflittuali e portano l’amante abbandonata a rivolgersi più volte alle forze dell’ordine per denunciare episodi di stalking, minacce e anche una brutale violenza sessuale avvenuta nel parco di Salvarola in un tardo pomeriggio. Per quei cinque capi d’imputazione l’uomo, che nel frattempo si è realmente separato dalla ex e ha creato una nuova famiglia, verrà condannato in primo grado a cinque anni, al pagamento di una provvisionale di 10mila euro e all’interdizione dai pubblici uffici.

Ma il suo avvocato, Francesca Capuozzo, confidando in qualche accusa non perfettamente provata in tribunale a Modena ha fatto appello, che ha svelato tutta un’altra verità. Ed infatti l’imputato si è visto ridurre la condanna a 18 mesi e la provvisionale a 6mila euro. Ma al di là di ciò, sono decadute le accuse più infamanti tra cui una violenza sessuale avvenuta nell’agosto 2012 (denunciata due settimane dopo) e in parte anche quella al parco di Salvarola. Lui l’avrebbe spogliata, ma non per avere un rapporto all’aperto e non consenziente bensì per verificare che non indossasse microfoni come sostenuto dalla stessa vittima. Lo aveva fatto memore di altri episodi e discussioni, di foto intime che al momento della brusca interruzione del rapporto erano state recapitate anche sul telefono cellulare della compagna tradita, che veniva anche pedinata dalla rivale in amore.

E così, davanti ai giudici di secondo grado, le accuse iniziali si sono gradatamente ridotte, limitandosi alle lesioni, una delle quali dovuta a un attacco d’ansia per una aggressione verbale e l’altra sempre durante la presunta violenza avvenuta a Salvarola dove però chi la soccorre non vede segni né escoriazioni che compaiono solo ore dopo che al Pronto Soccorso.

Ma sono state anche le tempistiche, cristallizzate dall’avvocato Capuozzo, ad insinuare il dubbio nei giudici dal momento che vengono messe in fila e abbinate alle fasi più critiche del rapporto: emblematico ciò che avviene a giugno 2012 quando in tre giorni viene depositata la prima denuncia, allertata la polizia e inoltrata un’altra denuncia per violenza sessuale. —

F.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google