Gazzetta di Modena

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NONANTOLA 

Di Bona, ricercatore del Cnr tenta la conquista del Comune

Patrizia Cantusci
Di Bona, ricercatore del Cnr tenta la conquista del Comune

Ha presentato la lista “Progetto 2030” che fa riferimento all’area della Sinistra «Sviluppo sostenibile e anche la cittadina deve avere un polo sociosanitario»

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Ha ritmato in due mosse, con due domeniche consecutive, l’annuncio della sua discesa in campo come candidato sindaco alle amministrative 2019, seguito dall’annuncio della squadra che lo sosterrà. Che Alessandro di Bona, ricercato del Cnr ed esponente della sinistra più pura, dal 2014 in appoggio esterno alla sindaca Federica Nannetti e alla sua giunta, fosse pronto per cercare di conquistare la fascia tricolore di sindaco era ormai noto, a Nonantola. Nessuno osava dirlo però. Quando Alessandro di Bona ha mollato gli ormeggi, annunciando che si sarebbe candidato, pochi dunque si sono sorpresi. Forse per la caratura del personaggio, forse, semplicemente, perché “si sapeva”. Ha scelto un nome segnatamente originale per la civica fondata con i suoi fedelissimi: “Nonantola Progetto 2030”. Una lista che ha nel programma anche l’eco dei 17 punti dell’Agenda Onu sull’ambiente. Il logo è molto stilizzato, il colore coniuga gli ideali, il fondo è bianco.

«La mia candidatura non nasce contro qualcuno, ma per costruire un progetto nuovo per il nostro Comune e per dare prospettive concrete al nostro territorio. Dobbiamo farlo in autonomia, dopo aver constatato che il bisogno di rinnovamento non è stato condiviso dal Pd e dalla lista Una mano per Nonantola. La nostra lista si ispira agli obiettivi Onu Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e si rivolge a quelle persone in difficoltà a trovare una propria casa politica, deluse dal passato e dalla direzione che sta prendendo “il nuovo” come il Movimento 5 Stelle, oggi molto preoccupate delle spinte a destra. Per fare argine all’avanzata delle destre non sono sufficienti gli appelli all’unità. Serve l’idea che sia possibile cambiare, innovare, immaginare e costruire il futuro», puntualizza convinto di Bona.

Nei giorni scorsi e ha svelato i nomi dei quindici candidati consiglieri che lo affiancheranno: Marco Acerbi, Claudia Baldini, Leonardo Broseghini, Rita Bellei, Lorenzo Campana, Alessandra Bicocchi, Luigi Marchetti, Ornella Bonacina, Massimo Serafini, Marika Campana, Valentino Sivieri, Lucia Maffei, Stefano Turrini, Milena Tavernari, Roberto Vaccari.

Nel circolo di piazza Liberazione, sede per lungo tempo di tre forze politiche (LeU, Sinistra Italiana, Art. 1), è quindi decollato l’esperimento di una civica nuova che, dentro i principi aurei della sinistra, tenta l’approccio pragmatico al territorio. Il problema, il nodo, la questione irrisolta sono e saranno focus. Come, per esempio, il tema di un polo sociosanitario che non c’è e che, viceversa, «va realizzato anche a Nonantola perché le Case della salute di Castelfranco e Bomporto non sono esaustive della domanda di assistenza socio sanitaria nella cittadina e nell’area», aggiunge Di Bona. —



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