Otto aziende ospiti a New York «Così vendiamo il made in Carpi»
Due negozi temporanei proporranno i marchi di moda, attirando clienti con eventi e iniziative
Le creazioni di otto aziende del comparto moda carpigiano sbarcheranno a giorni nella Grande Mela per essere esposte e vendute in uno dei due temporary store che quest’anno verranno allestiti a New York. Si tratta di Vanisè, Le Fate, Donne Da Sogno, Opificio Modenese, Teetopia, Random, Berna e Max Forte, brand che si accingono a scommettere forte sul territorio statunitense partecipando al progetto Pop-Up Fashion Store, realizzato dal team della società di consulenza ExportUsa e promosso dal Carpi Fashion System (che a sua volta conta sul sostegno di Cna, Lapam-Confartigianato, Confindustria Emilia, Comune di Carpi e Fondazione CR Carpi).
Il progetto è molto ambizioso, ma conta sul riconoscimento di cui, a livello mondiale, gode il saper fare locale: ha quindi lo scopo di offrire alle aziende di moda e accessori un canale di vendita “business to consumer” preferenziale verso il pubblico americano, permettendo loro di incontrare direttamente agenti e showroom di New York, vendere immediatamente le passate collezioni, comprendere il gusto locale in un ambiente divertente e interattivo, crescere anche tramite un feedback che rendiconti cosa piace o non piace tra i prodotti proposti e creare una base di clienti per commercializzare quelle future.
Il primo dei due temporary store, Anteprima, sarò situato nel West Village al civico 359 di Bleecker Street, la zona più glamour di Manhattan, e sarà inaugurato il 25 aprile, mentre il secondo sarà aperto tra ottobre e novembre: in entrambi i casi lo store rimarrà attivo per 15 giorni.
«L’idea è nata circa un anno fa, quando ci siamo chiesti come poter approcciare il mercato americano - ha spiegato Matteo Bautti di Carpi Fashion System - Abbiamo dunque pensato a un negozio temporaneo che non sarà “solo” un vetrina, ma un luogo capace di attirare cittadini e turisti (64 milioni l’anno, a New York) grazie ad attività sempre diverse, dai giochi alle foto agli eventi in collaborazione con blogger, stampa, PR e marchi famosi del food italiano».
Mai come oggi i brand della moda e accessori di qualunque segmento stanno sfruttando l’effetto sorpresa creato dai Pop-Up stores - una tendenza molto apprezzata dagli americani, che non vogliono semplicemente recarsi in un negozio, ma vivere un’esperienza - con l’obiettivo di guadagnare clienti e fan ed espandere la propria presenza su territori e mercati (specie i trainanti: oltre agli Usa, anche la Cina). Nel 2017, per esempio, le vendite realizzate nei temporary stores hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari, in aumento di circa il 50% rispetto all’anno precedente.
«Ci sono tanti modi per le aziende di promuovere un brand nel mondo - ha spiegato Alberto Bellelli - Farlo insieme rimane la mossa vincente, perché si agisce sulle difficoltà del singolo che altrimenti non riuscirebbe in un progetto di tale portata. Le otto realtà locali si faranno ambasciatrici di Carpi sulle strade della Grande Mela, promuovendo un marchio che è anche una realtà territoriale».
Su Instagram è già possibile seguire l’avventura delle otto aziende sulla pagina “anteprima_madeinitaly” o seguendo l’hashtag che contraddistingue il tema del Pop-Up, ovvero “italiancolours”. —
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