Fondazione Vignola La prof. Vandelli eletta presidente del comitato “rosa”
È docente all’ateneo di Modena. Vice sarà Graziella Nardini Al vertice anche Giacomini, Cariani e Selmi. «Orgogliosa»
La professoressa Carmen Vandelli, docente dell’università di Modena e Reggio, è il nuovo presidente della Fondazione di Vignola. Assume la carica dopo i sei anni da numero uno dello scrittore Valerio Massimo Manfredi e avrà come sua vice, come in passato, ancora una donna, Graziella Nardini, medico chirurgo di Spilamberto. Completano la squadra del comitato di gestione della Fondazione una terza signora, la professoressa Viviana Giacomini, ingegnere, il notaio Giorgio Cariani e Stefano Selmi, commercialista il cui nome circolava da tempo nel totonomi per la gestione dell’ente. Con tre membri su cinque nel comitato di gestione la Fondazione di Vignola è dunque la prima, tra le 88 fondazioni di origine bancaria attive in Italia, a sperimentare una maggioranza “rosa” in un mondo ancora solitamente predominato da figure maschili. «È per me un grande onore - spiega la neopresidente - essere stata nominato in questo ruolo al servizio del territorio nel quale opera la fondazione. Guardiamo al futuro perché occorre fare squadra con gli altri enti locali per condividere strategie, analisi e decisioni, perché da soli si può correre, ma solo insieme si può andare lontano, e costruire una Fondazione che sia sempre più una solida comunità di persone». Il neopresidente Vandelli è nata a San Cesario, è laureata in medicina e chirurgia a Unimore e ha poi completato la sua sua formazione all’estero. Ha prestato a lungo servizio come docente presso la facoltà di medicina e chirurgia di Modena e come docente di medicina interna presso il Policlinico di via del Pozzo. Vandelli è inoltre fondatrice e presidente della associazione “Mario Coppo ASPImF - per lo studio delle patologie infettive e metaboliche del fegato: la professoressa è infatti una esperta della materia con molte pubblicazioni in particolare relative alla autoimmunità, trattamenti epatopatie virali e rapporti tra virus epatitici e carcinoma epatico. Anche gli altri membri del comitato sono professionisti affermati. Graziella Nardini, docente di tecnologie elettriche-elettroniche all’Istituto Primo Levi di Vignola, e Stefano Selmi, commercialista dello studio “Penta” di Modena, sono stati già membri della Fondazione vignolese. Il notaio Cariani invece è già stato per vent’anni presidente della Fondazione, dal 1994 al 2005. Cariani, la figura dunque di maggior esperienza nell’ente che gestisce la Rocca e sta per acquistare Palazzo Boncompagni - Barozzi, attualmente è presidente del Laboratorio della Qualità Notarile. Si apre una nuova fase per la fondazione, ente benefico che al pari degli altri disseminati in Italia (sono quattro in provincia di Modena) deve affiancare gli enti pubblici in settori come la cultura, il welfare, la ricerca. —
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