La rabbia dei tre sindaci: «Più code con la rotatoria»
Lettara al presidente della Provincia di Reggio per i problemi di traffico sulla Sp 486 e i tanti altri lavori promessi e mai effettuati
MONTEFIORINO. Tre sindaci che scrivono a un presidente di Provincia per protestare. Succede a Montefiorino (capofila), Frassinoro e Palagano, da dove giovedì è partita una missiva in triplice firma (Maurizio Paladini, Elio Pierazzi e Fabio Braglia) per sollevare la questione del tratto reggiano della sp 486 di Montefiorino, arteria nevralgica nel collegare a Sassuolo e pianura. Tratto su cui un anno fa erano stati promessi importanti interventi di manutenzione, rimasti senza seguito. E dove si è lavorato, secondo i sindaci, lo si è fatto in modo inopportuno. «Egregio presidente – scrivono a Giorgio Zanni – prendiamo atto con rammarico che di tutti i lavori promessi, nella lontana riunione di Baiso, dalla Provincia di Reggio per la messa i sicurezza e il miglioramento della scorrevolezza del transito veicolare sulla sp 486 di Montefiorino, l'unico in fase di realizzazione è la nuova rotatoria di Roteglia a Castellarano. Un'opera insufficiente, per dimensioni, a smaltire il traffico di una strada extraurbana (unico asse di penetrazione della Valle del Secchia), percorsa giornalmente da pendolari, studenti, mezzi di soccorso, di trasporto pubblico e di approvvigionamento e smaltimento delle materie delle aziende montane. Risultato: 10 minuti abbondanti di coda». Intervento fallimentare dunque secondo i sindaci, che rilanciano: «Non sarebbe stato meglio parlarne prima? Non sarebbe stato meglio attivare una fase di sperimentazione con new jersey in plastica per monitorare gli effetti? Non è in questo modo che si aiutano i territori svantaggiati». «Siamo molto rammaricati – sottolinea Paladini – ci auguriamo di poter recuperare la situazione al più presto tenendo presente che si tratta di una strada extraurbana di valenza cruciale per i nostri cittadini e per quelli di Polinago, Toano e Villa Minozzo». Con una rotonda la strada va a perdere la sua funzione di scorrimento: sarebbe un po' come se sulla Modena-Sassuolo si cominciasse a costruirne all'ingresso delle varie ceramiche. «Ma il problema sono anche le buche – osserva Pierazzi – che hanno condotto a limiti dei 50 su un'extraurbana che stanno creando grandi difficoltà, tra autovelox e patenti ritirate a gente che va a lavorare. È una situazione che va risolta». —
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