Pedofilia nella Bassa modenese, via libera alla revisione del processo
La Corte di Appello di Ancona ha accolto la richiesta di revisione del processo per uno degli imputati Federico Scotta, condannato a fine anni Novanta a undici anni di carcere per abusi sessuali sui propri figli.
ANCONA. La Corte di Appello di Ancona ha accolto la richiesta di revisione del processo per uno degli imputati del filone giudiziario dei presunti pedofili della Bassa Modenese, esploso negli anni Novanta in provincia di Modena e che ha visto 15 condanne e 24 assoluzioni, recentemente anche al centro di un'inchiesta giornalistica ribattezzata 'Veleno' condotta da Pablo Trincia e da Alessia Rafanelli
La Procura di Modena, negli anni, aveva ipotizzato violenze sessuali nei confronti di 16 minori, prevalentemente nella frazione di Massa Finalese. Una vicenda mai del tutto chiarita, nel Modenese, che portò all'allontanamento dei bambini dalle famiglie e a proclamazioni di innocenza dei diretti interessati anche a distanza di due decenni.
Su istanza dell'avvocato Patrizia Micai, la Corte ha detto sì alla richiesta di Federico Scotta, condannato a fine anni Novanta a undici anni di carcere per abusi sessuali sui propri figli. A Federico Scotta e a sua moglie furono tolti tre figli, due di tre ed otto anni, un altro appena nato. L'udienza per la revisione si terrà il prossimo 20 maggio, peraltro una data simbolica nella Bassa Modenese, trattandosi del giorno del decesso di don Giorgio Govoni, assolto post mortem dalle accuse di pedofilia e deceduto per un infarto alla vigilia di una sentenza che lo riguardava
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