S.Agnese, la chiesa è agibile dopo il crollo della canna
Don Luigi: «Ha ceduto la saldatura ed è precipitato un pezzo che pesa 80 chili» Avviato smontaggio e controllo accurato dello strumento. Migliorano i feriti
È provato ma anche questa volta in Don Luigi Biagini non manca una nota di ottimismo. Della parete frontale le canne dell’organo vengono staccate grazie a un mezzo a cestello posizionato all’ingresso della chiesa di Sant’Agnese mentre il parroco pensa già alle funzioni pasquali, quella di ieri sera - la celebrazione della Sera del Venerdì Santo - e la Veglia Pasquale di questa sera alle 21.30. La caduta della canna centrale dell’organo sopra l’ingresso, avvenuta durante la celebrazione del Giovedì Santo con i bambini della prima comunione, pare alle spalle ma la preoccupazione resta. Due i feriti lievi, un 40enne ferito di striscio alla testa e una 64enne alla mano, più una fedele inciampata nella concitazione dopo il grave incidente. Poteva diventare una strage e invece, spiega don Luigi, è stato un miracolo. «Alla fine della celebrazione del Giovedì Santo quando si porta il Santissimo Sacramento al luogo della Deposizione si fa una processione all’interno della Chiesa. Siamo passati al centro della chiesa portando il tabernacolo. Mentre si chiudeva il tabernacolo, la canna centrale dell’organino è caduta nella zona centrale della chiesa. È un miracolo: se fosse caduta due minuti prima (e non dieci o venti, ma solo due) sarebbe stata una strage».
Ma perché è caduta la canna più grande, un tubo di quattro metri e mezzo pesante una ottantina di chili? Era ancorata bene? «Mi è stato detto - spiega il parroco di Sant’Agnese - perché la parte terminale si è afflosciata e accorciata. Il grande peso ha strappato la saldatura che teneva fissa la canna alla struttura di legno retrostante. In quel modo per fortuna ha colpito lievemente due persone: una piccola ferita in testa e una a una mano. Al pronto soccorso per fortuna li hanno rimandati a casa. Ripeto: questo è un miracolo. Non so come fare a ringraziare Dio, la Madonna e tutti i santi. Però è una stata cosa molto pesante e triste»,
Mentre don Luigi racconta quei terribili secondi - la canna che si stacca in verticale, si appoggia alla balaustra in legno, si piega e cade in orizzontale al centro della chiesa, schiantandosi quasi alle spalle della processione entrata da poco in chiesa - i tecnici stano smontando altre canne. Sono in tutto 4mila, delle dimensioni più varie, ma verranno controllate solo quelle frontali per stabilire se sono ancorate in sicurezza, per evitare altri episodi drammatici.
L’organo è splendido. Regalato da una comunità svizzera, era stato dismesso e, come racconta il parroco, rischiava la rottamazione. L’offerta è stata accolta dalla parrocchia di Santa Agnese Quindi non è un organo nuovo. Eppure, dall’installazione - nel 2005 - seguita dalla inaugurazione con due vescovi modenesi (i monsignori Lanfranchi e Cocchi), la manutenzione è stata continua. La cura dell’organo è affidata a un esperto organaro. Ma l’inconveniente capitato (la sfera in fondo alla canna si era incassata nella punta aperta, spingendo il tubo in giù e creando un peso eccessivo per la saldatura) non era stato previsto. Ora si tratterà di riparare il danno, anche se il costo non è ancora preventivabile. L’ultimo controllo era avvenuto prima di Natale. «Ma il tecnico ha controllato solo l’accordatura», specifica don Luigi. Il parroco è visibilmente preoccupato per le condizioni dei due feriti anche se sottolinea più volte che le loro ferite sono lievi. «Se avessimo tardato di poco l’ingresso, sicuramente la caduta dell’organo avrebbe investito qualcuno alla fine del corteo - spiega - e sarebbe finita molto diversamente». Le funzioni si terranno regolarmente. —
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