Corsa verso Bruxelles Sfida in rosa a Modena con un poker di donne
Tre nel Pd: Elisabetta Gualmini, Maria Cecilia Guerra e l’uscente Cecile Kyenge Ottime chance per la vicepresidente della Regione. Il M5s schiera Nadia Piseddu
L’oculista di origine congolese diventata deputato, quindi ministro e poi europarlamentare, la docente di Scienze politiche scelta dal governatore Bonaccini come vicepresidente della Regione, la professoressa di Economia che è stata senatore e sottosegretario, la giovane project manager laureata in ingegneria aerospaziale.
Sono le quattro donne che Modena ha scelto per farsi rappresentare nella corsa ai seggi del Parlamento europeo: tra i 225 candidati delle 17 liste ammesse alle elezioni del 26 maggio nella circoscrizione Nord-est, infatti, non c’è un solo uomo modenese, ma c’è un poker tutto al femminile. Una rappresentanza concentrata nel centrosinistra, dal momento che tre candidate sono nella lista del Pd, mentre una è nel Movimento 5 Stelle.
Partendo dai democratici, la capolista, insieme all’ex ministro Carlo Calenda, è la vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, modenese di nascita e bolognese di adozione: per lei ci sono ottime chance di elezione, anche se la posizione non garantisce il seggio a Bruxelles. I voti, insomma, Gualmini dovrà conquistarseli, ma il fatto che il suo nome sia stato scelto per guidare la lista significa che il Pd regionale ha deciso di puntare forte su di lei. Il che significa che la strada per la rielezione di Cecile Kyenge, medico oculista di Castelfranco ed europarlamentare uscente, è molto tortuosa: considerando che, se le cose andranno davvero bene, il Pd conta di ottenere quattro seggi - dunque due uomini e due donne - sembra quasi impossibile pensare che due modenesi possano sedere a Bruxelles. Del resto, anche la candidatura della consigliera regionale reggiana Roberta Mori, da sempre impegnata nel settore delle pari opportunità, potrebbe drenare voti alla europarlamentare uscente. Un discorso che vale anche per Maria Cecilia Guerra, esponente Mdp candidata nella lista del Pd: il suo è un nome molto apprezzato anche tra i dem, ma le chance di vederla a Bruxelles sono davvero poche. Al momento, sempre che il Pd faccia un buon risultato, i quattro favoriti per un seggio sembrano essere gli ex ministri Calenda e De Castro, la capolista Gualmini e l’ex europarlamentare Alessandra Moretti, da sempre campionessa di preferenze. Elezione difficile anche per la candidata modenese M5s, la vignolese Nadia Piseddu, che a settembre 2017 si è messa in mostra (peraltro arrivando terza) sfidando Luigi Di Maio per la guida del movimento. —
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