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Il Centrodestra scopre le carte Vincenzo Galli è il candidato

Daniele Montanari
Il Centrodestra scopre le carte Vincenzo Galli è il candidato

Il bancario scende in campo alla guida della civica appoggiata da Lega, FdI e FI «Tra le priorità ci sono i servizi e la riorganizzazione dell’ospedale di Pavullo» 

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È Vincenzo Galli il candidato del Centrodestra per Lama Mocogno. Sessantenne, bancario ormai in pensione, torna alla politica alla testa della lista “Lama Mocogno al centro del Frignano”, civica che gode dell'appoggio di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Di ritorno si tratta perché Galli è già stato assessore a Bilancio e Patrimonio per due mandati (1995-2004) a Pievepelago, sotto il sindaco Italo Nesti. Dopo 15 anni, è pronto a rimettersi in gioco nel Comune vicino, con grandi ambizioni. Lo aspetta il duello con la lista di Centrosinistra che deve ancora annunciare il proprio uomo: sembra che l’attuale sindaco Fabio Canovi sia intenzionato a fare un passo di lato, e lasciare il posto a un altro. Si fanno i nomi dell'ex sindaco Giovanni Battista Pasini o dell'attuale vice Fabio Ballotti. Ma ancora non si scoprono le carte.

Nesti, coma mai da Pieve a Lama?

«Io sono per il 50% lamese, perché mia mamma è di qua. Mi hanno chiesto la disponibilità a una candidatura e, dopo averci riflettuto un po’, ho dato l’ok convinto del valore del gruppo che si è creato. E con il desiderio di mettere a disposizione dei cittadini le competenze maturate nella mia esperienza amministrativa: è vero che sono cambiate tante cose in 15 anni, ma le basi sono sempre quelle. In caso di vittoria terrò le deleghe a Bilancio e Programmazione economica. E sarò sindaco a tempo pieno».

“Lama al centro del Frignano”: perché questo nome?

«Perché il nostro obiettivo è riportare un Comune centrale nel Frignano, al ruolo che gli compete. Dopo 44 anni di governo ininterrotto del centrosinistra il paese si presenta di fatto emarginato nel contesto, quasi abbandonato. Siamo convinti che meriti altro, perché qui ci sono tante potenzialità: vogliamo riaccendere l’attenzione su Lama».

Che approccio avete in un Comune che nel 2014 votò a lista unica?

«Diciamo alla gente che il gruppo sfidante stavolta c’è, si è organizzato molto bene, e si rivolge non solo a chi guarda al Centrodestra ma a tutti i delusi di questa legislatura, e non solo di questa. Portiamo la speranza di un sano cambiamento, che manca dal 1975».

Alcuni capisaldi programmatici?

«Prioritario il mantenimento e l'implementazione dei servizi verso una popolazione che invecchia, a partire da quelli sanitari. Penso ad esempio alla necessità di una presenza costante del medico di guardia, non solo nei fine settimana. E garantisco massima attenzione sulla riorganizzazione dell’ospedale di Pavullo. Poi il turismo, che ha bisogno di un grande rilancio nella sua vocazione bistagionale, a partire da una stazione splendida come quella delle Piane di Mocogno. E la viabilità: manutenzione certo, ma anche progetti di sviluppo, varianti, in un contesto che ci vede ancora appesi alla Giardini e ai percorsi pensati nel '700». —

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