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M5S, solo un candidato per la corsa a sindaco nel distretto ceramico

Marco Costanzini
M5S, solo un candidato per la corsa a sindaco nel distretto ceramico

Il senatore di Magreta Gabriele Lanzi motiva questa scelta «L’impegno di governo ha assorbito troppe energie»

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Sassuolo, Fiorano e Maranello senza candidati sindaci del Movimento 5 Stelle alle elezioni del 26 maggio. Strano a dirsi, visto l’exploit che un anno fa ha portato il M5s ad essere il partito più votato in Italia, eppure è la realtà: tra i principali comuni del distretto ceramico solo Formigine avrà il suo candidato sindaco “grillino”. A spiegare le ragioni che hanno portato a questo scenario è il senatore Gabriele Lanzi.

Senatore Lanzi, perché alle prossime amministrative il M5s non riuscirà ad avere un candidato sindaco a Sassuolo, Fiorano e Maranello?

«I consiglieri uscenti di questi comuni si sono impegnati e hanno dimostrato che il M5s può fare la differenza, cinque anni di attività politica come la svolge un consigliere comunale sono impegnativi ed è comprensibile che ci sia la necessità di un periodo di ritiro. Il problema, però, non è solo di distretto. Credo che l’impegno di governo nel 2018 abbia assorbito tante e tali energie da provocare la messa in secondo piano delle specifiche esigenze locali. A livello organizzativo si sarebbe dovuto intervenire prima per superare vincoli troppo restrittivi come quello del limite dei due mandati esteso anche a consiglieri comunali di opposizione, ma oggettivamente non è stato possibile. Nel 2019 sconteremo questo vuoto che l’impegno nazionale ha creato e che per una forza politica priva di strutture ha prodotto questi strappi sul territorio, che da settembre sono certo sapremo ricucire».

Non teme che, a livello territoriale, questa scelta possa indebolire il Movimento?

«Il Movimento 5 Stelle ha la sua forza nei cittadini che decidono di impegnarsi, la piattaforma Rousseau è una grande opportunità di democrazia attiva, bisogna però creare strumenti sul territorio. Ricuciremo e ripartiremo con più attenzione “dal basso”, dedicando maggior spazio al dialogo con comitati e associazioni che a livello locale sono fondamentali. Si tratta di un momento molto importante, la qualità della politica nazionale sarà il motore per l'impegno sul territorio».

Come vi comporterete nei confronti del vostro elettorato nei Comuni dove non sarete rappresentati?

«Chi dice che non siamo rappresentati? Se si considera solo la presenza in Consiglio comunale con una lista si ragiona in modo limitato. A rappresentarci sono i nostri simpatizzanti, quelli che sono stanchi della vecchia politica fatta di interessi settari e favoritismi, le persone coscienziose che si oppongono e vogliono l'interesse comune. Un apporto critico, un’attività politica sarà sempre presente, in ogni singolo comune».

A Sassuolo il M5s ha scelto di non presentarsi all’ultimo, con tanto di polemiche. Come mai?

«A Sassuolo i consiglieri uscenti non si sono ricandidati al ruolo di sindaco ed è comprensibile: si tratta di un Comune difficile e, come già detto, l'impegno è stato estremo. Le persone hanno anche una vita privata da mandare avanti e chi si impegna anche solo in un piccolo comune lo fa dedicandovi molto tempo, ricevendo spesso critiche gratuite e non di rado investendo anche di tasca sua. L’unico candidato che si era iscritto sul portale non ha purtroppo fornito un elenco di collaboratori sufficienti per convalidare la lista. Personalmente ho sempre dato la mia disponibilità per supportare i territori come organizzatore. Per questo vi posso anticipare che assieme al senatore Marco Croatti, su sollecitazione del nostro capo politico Luigi Di Maio, convocheremo un’assemblea regionale aperta a consiglieri, attivisti e simpatizzanti dove la base potrà fare osservazioni e dare suggerimenti in relazione alle modifiche da apportare all’organizzazione del Movimento. Queste valutazioni saranno messe insieme a quelle provenienti dalle altre regioni e poi sintetizzate su Rousseau. Andiamo avanti e impariamo da ogni difficoltà, anche questo vuole dire fare la differenza». Lei è di Magreta, come giudica il M5s a Formigine e il vostro candidato sindaco?

«È Il mio gruppo! Ricordo gli inizi del 2009 e quando nel 2013 riuscimmo a entrare in Consiglio comunale, con Alessia Nizzoli, Marco Giovanelli e Rocco Cipriano. Prima di parlare del nostro candidato sindaco, l’avvocato Saverio Iacoi, voglio ringraziare questi tre consiglieri che ci hanno rappresentato per cinque anni con impegno e dedizione: Alessia e Rocco si prendono una pausa, mentre Marco si è nuovamente proposto alla carica di consigliere. Saverio Iacoi si è avvicinato al nostro gruppo qualche anno fa, quasi in punta di piedi; ha saputo farsi apprezzare per la sua competenza, i suoi consigli e la sua pazienza. La sua candidatura è parsa a tutti naturale, condivisa e senza forzature». —

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