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Opposizioni in rivolta per il regolamento

D.M.

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PAVULLO. Opposizione sul piede di guerra contro la modifica del regolamento del Consiglio che sarà discussa venerdì, per due aspetti: l’introduzione di un limite di 2 interrogazioni a risposta scritta presentabili in un mese e la discussione accorpata degli emendamenti, che vanno presentati al massimo il giorno prima della seduta.

Venerdì in commissione Morena Minelli, Stefano Iseppi e Davide Venturelli si sono visti respinta la richiesta di rinviare il punto per confrontarsi meglio su una scelta così importante, e hanno quindi abbandonato il tavolo.

«Nonostante avessi più volte chiesto la parola mi è stata negata - spiega Minelli - per me è un atto di maleducazione intollerabile. La mancanza di confronto di questa amministrazione è triste e demotivante». «Quando Biolchini e Muzzarelli sedevano tra i banchi dell’opposizione dicevano che il regolamento era “liberticida”, adesso mettono ulteriori restrizioni - nota Iseppi - in passato le sue modifiche erano discusse con tempi e modi dovuti. Oggi invece si fa una forzatura senza precedenti per limitare il potere di controllo del Consiglio. Sono alla frutta, immobili, senza progettualità e pensano che limitare il lavoro dei consiglieri sia una priorità».

«Questa modifica è fatta su misura contro di me - incalza Venturelli - per bloccarmi e mettermi un bavaglio. Le interrogazioni con richiesta di risposta scritta sono l’unico modo per noi per avere dati certi e costringono l’amministrazione a farsi carico dei problemi e delle criticità che segnaliamo. Se credono di farmi desistere, si sbagliano». Tutto mentre la promessa commissione Controllo e Garanzia deve ancora essere attivata: il sindaco l’ha promessa entro il 2019, ma non ha accettato di inserire nella modifica al regolamento la sua istituzione ufficiale. —

D.M.

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