Commercio e servizi: vendite calate del 3,9% E si teme l’Iva più cara
Negativi sia i dati 2018 dell’Osservatorio che le prospettive Marvj Rosselli: “Il clima di incertezza penalizza i consumi”
“Così non va: per invertire la tendenza e sostenere la ripresa dei consumi è indispensabile agire aumentando il potere di acquisto delle famiglie – afferma, con non poca preoccupazione Marvj Rosselli, direttore provinciale di Confesercenti Modena - Al contrario, l’aumento delle aliquote Iva annullerebbe gli effetti positivi attesi dalla flat tax e dalle misure di sostegno del reddito adottate dal Governo.”
Un intervento particolarmente accorato che arriva contestualmente alla rilevazione effettuata dall’Osservatorio di Confesercenti Modena sull’andamento complessivo delle vendite nel 2018. I dati, purtroppo, non lasciano spazio all’ottimismo e gettano ombre anche sul futuro prossimo “se non si interviene in modo incisivo e rapido per invertire la tendenza”.
Tutti i settori del commercio, turismo e servizi, con l’unica eccezione dell’intermediazione, hanno fatto segnare nelle vendite un segno meno, tanto che il valore medio si fissa a -3,9% sull’anno precedente. Un bilancio che diventa ancora più pesante se si ricorda che parliamo di un comparto che ha fatto registrare, in particolare nel settore commercio, una perdita di 239 imprese (-1,6%, dati CCIAA).
È un mix di fattori quello che incide sull’andamento dei ricavi delle imprese piccole e medie. L’anno trascorso è stato caratterizzato, nel capoluogo come in provincia, dall’apertura di diverse medio-grandi strutture di vendita, dall’incremento degli acquisti online, ma anche da una minor capacità di spesa da parte delle famiglie. A ciò si aggiunge un clima d’incertezza generale sia sul fronte politico che economico, che condiziona la propensione alla spesa.
Solo pochi giorni fa, peraltro, l’Istat ha evidenziato che si è registrato il terzo calo consecutivo della fiducia da parte dei consumatori.
“Le rassicurazioni da parte di esponenti del Governo che gli aumenti Iva, previsti dal Def, non ci saranno, non sono sufficienti: occorre procedere da subito alla cancellazione delle clausole mettendo in campo tutte le misure utili a reperire le risorse necessarie: effettiva spending review, deciso contrasto all’evasione, una Web Tax che imponga equa tassazione a chi opera sul mercato nazionale, lotta all’abusivismo e alla contraffazione. Questo clima di ulteriore incertezza penalizza i consumi e non consente di restituire prospettive alla ripresa economica del settore.” conclude Marvj Rosselli. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google