«Deve aiutare suo figlio nei guai dopo un incidente»
Quella del finto avvocato è ormai un trucco classico, al pari dei finti tecnici Hera o dei finti poliziotti in divisa che vengono per fantomatici controlli agli impianti o per verificare se via sia strato un furto. Al telefono della vittima anziana una voce calma ma decisa recita: «Signora, sono l’avvocato di suo figlio. Purtroppo lui ha avuto un incidente stradale e si trova trattenuto in caserma. Non può telefonare, i carabinieri hanno incaricato me. È in difficoltà perché servono alcuni documenti, delle pratiche assicurative che non sono state saldate, senza quelle la sua posizione si aggraverebbe. Ma per avere dei documenti sono necessari soldi in contanti».
La signora è assalita da angoscia, si agita, pensa subito a quanto denaro può avere in casa, spesso due, tremila euro. L’avvocato rilancia: «Non si preoccupi, prepari il denaro, da qui a dieci minuti arriverà a casa sua un impiegato del nostro ufficio per ritirare la busta e così metteremo fuori dai guai suo figlio». Dopo dieci muniti, a casa dell’anziana arriva il complice che prende i soldi e la signora, spesso in lacrime, ringrazia i suoi salvatori che altro non sono che dei ladri seriali. —
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