È pronto un nuovo sistema di allarme per proteggere il Guercino ritrovato
Prima del ritorno a Modena dal 3 maggio sarà al Quirinale Lavori per rendere la chiesa di San Vincenzo più sicura
Il Guercino di San Vincenzo, rubato a Modena nel 2014 e ritrovato in Marocco nel 2017, sarà dal 3 maggio uno dei protagonisti della mostra del Quirinale, a Roma, “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”. Dopodiché l’opera raffigurante la “Madonna in trono con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”, tornerà a Modena dopo due anni di restauri compiuti dall’Istituto superiore di conservazione e restauro del Ministero. L’arrivo del Guercino sotto la Ghirlandina sarà in estate e, prima di tornare in una rinnovata e protetta chiesa di San Vincenzo, il quadro sarà esposto in una mostra alla Galleria Estense insieme ad altre opere del Seicento. Un calendario ben organizzato e di grande importanza come spiega Simona Roversi, responsabile dell’ufficio beni culturali della Diocesi proprietaria dell’opera: «Finalmente ci siamo - sottolinea - dopo due anni di restauro per ovviare alle pessime condizioni conservative dell’opera. Ora prima la prestigiosa sede del Quirinale, poi la Galleria Estense e poi San Vincenzo. Modena si prepara a ricevere il quadro con tutti gli onori, stiamo ancora predisponendo con Martina Bagnoli i particolari per la mostra all’Estense e per la successiva collocazione in San Vincenzo».
QUIRINALE
La prima fase prevede, al Quirinale, la mostra curata da Francesco Buranelli, organizzata per raccontare la specifica attività dei Carabinieri Tutela patrimonio culturale, fondati a Roma il 3 maggio 1969. Nella prestgiosa rassegna il Guercino sarà in compagnia di capolavori rubati e ritrovati tra cui la “Madonna col Bambino” di Andrea Della Robbia, una statua romana della Musa Calliope del II secolo appena restituita al proprietario, Roberto Benigni, un prezioso Opus sectile, frammenti in marmo romano a mosaico del II secolo.
A MODENA
«Prima di essere collocata in San Vincenzo nel primo altare di sinistra- spiega Simona Roversi - il quadro sarà a Palazzo dei Musei tra settembre e ottobre. Sarà al fianco di preziosi lavori, dal Reni al Guercino stesso, conservati nel museo modenese». Prima della fine dell’anno la “Madonna in trono con i santi” tornerà nella chiesa di corso Canalgrande dove venne clamorosamente rubata nell’agosto di cinque anni fa. «Di recente - continua la funzionaria - abbiamo effettuato un sopralluogo nella chiesa con Maria Grazia Gattari della Soprintendenza, responsabile della tutela del patrimonio. L’obiettivo era individuare e verificare le condizioni per garantire un rientro del dipinto in tutta sicurezza. Predisporremo, prima di tutto, un valido ed efficiente impianto di allarme, ma non solo: l’altare necessiterà di un piccolo restyling e della revisione dell’illuminazione. La Fondazione di Modena si è dichiarata disponibile a dare il sostegno economico necessario a coprire le spese.
LA SOLIDARIETà
Mentre resta da capire cosa accadrà in Marocco agli arrestati per il furto e la tentata vendita - il complice marocchino a Modena ha patteggiato la pena - Simona Roversi si dichiara soddisfatta: «È stata una gara di solidarietà tra istituzioni pubbliche e private a supporto di tutela e valorizzazione del patrimonio ed è incoraggiante assistervi. L’auspicio è che, spenti gli entusiasmi, si possa proseguire nella missione di salvaguardia del patrimonio, sempre più minacciato anche da incuria, indifferenza, abbandono». —
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