Elezioni, sfida tra due noti ex Ennio Bonilauri e Mauro Fantini
Canali va a Sassuolo, in campo i sindaci che amministrarono dal 1995 al 2014 Telleri rinuncia: «Resto in famiglia, ma ci sarò. Ai due sconsiglio guerre partitiche»
A meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, la corsa a sindaco a Prignano si profila come un duello tra due grandi ex: Mauro Fantini (alla guida del Comune dal 2004 al 2014) ed Ennio Bonilauri (sindaco 1995-2004).
Nelle giornate febbrili che precedono la chiusura e presentazione delle liste (sabato a mezzogiorno la scadenza dei termini), con gli ultimi nomi da inserire, nessuno dei due fa commenti ufficiali. Ma per le voci di paese ormai il quadro è già ben delineato con due liste tra cui scegliere, e di civiche sicuramente si tratta. Quella di Fantini avrà l’appoggio del Pd ma si profila trasversale, aperta a componenti di diverso orientamento politico.
Quella di Bonilauri si ispirerà senz’altro al movimento civico che ha varato a marzo, “Unione Democrazia Libertà”, e dovrebbe godere dell’appoggio della Lega.
Bonilauri in questa legislatura è stato capogruppo, all’opposizione, di “Popolo di Prignano Insieme”: si tratta dunque di un rilancio della sfida che l’aveva già visto nell'agone elettorale nel 2014, quando la vittoria andò a Valter Canali (con “Patto per Prignano”, creatura politica lanciata da Fantini nel 2004).
L’attuale primo cittadino, come annunciato alla Gazzetta nei giorni scorsi, ha deciso di non tentare il bis, mettendosi a disposizione della lista a sostegno del secondo mandato di Claudio Pistoni a Sassuolo, ambiente che conosce bene avendovi svolto gran parte della sua vita lavorativa. Di qui la possibilità per Fantini (che nel 2014 fu il primo “sponsor” di Canali) di farsi avanti direttamente, con l’obiettivo di riprendere il filo lasciato cinque anni fa. Tutto da capire però se metterà in squadra i fedelissimi di Canali, che oggi di fatto si ritrovano senza capitano.
Che si profili uno scontro a due e non a tre, com’era stato l’altra volta, lo conferma la posizione di Walter Telleri (l’altro capogruppo di opposizione con PuntoPrignano, di orientamento vicino alla sinistra di Sel), che annuncia di non essere della partita: «Nonostante le tante richieste che mi vengono dai cittadini, per motivi personali e bisogno di tempo da dedicare alla famiglia – spiega – ho deciso di non farmi promotore di alcuna lista. Chiudo la mia esperienza di legislatura a testa alta: ho partecipato al 100% dei Consigli comunali, devolvendo tutti i gettoni alla scuola. Ho svolto la mia azione di controllo amministrativo con coscienza e in modo costante, venendo in municipio per verifica atti 2-3 volte a settimana. Questo però non significa che vado sull’Aventino: sono convinto che si possa fare politica anche senza essere nelle istituzioni, e assicuro continuità d'impegno nel volontariato e nelle scuole. Se posso dare un consiglio ai duellanti, credo che l’esigenza primaria di Prignano oggi sia quella di riappacificazione sociale: prima di ogni divisione politica, abbiano a cuore il bene comune del paese, che viene da anni di profonda lacerazione». —
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