Gazzetta di Modena

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VIA PICO 

Sparano su un passante con un fucile da sub

Carlo Gregori
Sparano su un passante con un fucile da sub

Due in fuga da una struttura psichiatrica di Foggia scendono dal treno a Modena e colpiscono alla schiena un 50enne

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Stando a quanto raccontato da loro stessi, sono scappati da un centro di cure psichiatriche a Foggia, hanno comperato due fucili da sub, sono saliti su un treno, sono scesi a Modena senza saper nulla, hanno girovagato di sera per le strade e quando hanno visto un passante solo hanno iniziato un tirassegno arrivando a colpirlo nella schiena e a ferirlo. Il loro gesto, hanno spiegato, serviva ad attirare l’attenzione sulla loro condizione di malati psichiatrici. Ora sono a Sant’Anna accusati di lesioni e porto abusivo di armi. È un caso mai avvenuto prima quello accaduto alle 21 di Venerdì Santo in via Pico, alla Sacca. Oggi il giudice delle indagini preliminari andrà in carcere ad ascoltarlo dalla loro viva voce per la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia: al centro dell’incredibile tirassegno in strada due ventenni foggiani, ora assistiti dall’avvocato Silvia Silvestri.

È stato proprio uno di loro, probabilmente d’accordo con l’altro, ad avvisare la polizia di cosa avevano combinato. Diversamente non sarebbe stato facile identificare quei due sconosciuti in una città per loro estranea che colpivano un passante per loro senza nome. Perché è proprio la voluta casualità del loro gesto aggressivo l’aspetto più inquietante. Sono le nove di sera, Modena è vuota per il week-end pasquale. E più vuota che mai è via Pico, una strada di solito poco frequentata. Un 50enne passeggia lungo il marcipiede. Lo seguono due giovani che imbracciano delle specie di bastoni. Uno dei due prende la mira e spara un colpo: è una fiocina, quella che parte dal fucile da sub. Manca di un soffio il bersagli, gli passa la lato. Ma la vittima prescelta - un perfetto sconosciuto - non fa in tempo ad accorgersene, che l’altro spara il suo colpo. Questa volta la fiocina entra nella schiena e la vittima si accascia per il dolore. La ferita è seria ma per fortuna l’uomo non corre pericolo di vita: grazie a un maglione di lana e soprattutto a un giubbotto pesante, il bersaglio umano è trafitto solo leggermente. Andrà da solo al pronto soccorso del Policlinico dopo essersi levato da solo la fiocina.

Intanto uno dei due autori del gesto violento chiama la Questura e avvisa: «Pronto, abbiamo colpito con una fiocina da sub un passante. Lo abbiamo fatto per attirare l’attenzione sulla nostra condizione di pazienti psichiatrici». I poliziotti all’ascolto sono increduli. In via Pico vengono mandate ben tre pattuglie della Squadra Volante per capire cosa sta succedendo. Ma è tutto vero. Gli agenti trovano i due giovani con i fucili da sub e poco dopo troveranno il ferito all’ospedale che confermerà l’accaduto.

I due, in Questura, raccontano una storia di maltrattamenti in un centro psichiatrico della provincia di Foggia, nella quale sono in cura, della loro fuga, dell’acquisto di due fucili da sub e del treno per il nord. Fino alla discesa a Modena per colpire un passante e anche il pubblico. —



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