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Foto, slogan e frecciate la sfida dei “magnifici 7” ora si gioca sui social

Luca Gardinale
Foto, slogan e frecciate la sfida dei “magnifici 7” ora si gioca sui social

I candidati a sindaco di Modena alle prese con gli strumenti di propaganda attuali Facebook è il veicolo preferito da tutti. Muzzarelli, Giordani e Prampolini i più attivi

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Il più deciso è Prampolini, che nel profilo creato ad hoc per la candidatura ha inserito un “sindaco di Modena” che la dice lunga su quanto il candidato del centrodestra creda nell’impresa. Subito dopo c’è Giordani: la parola “sindaco” nel profilo l’ha inserita anche lui, ma preceduta da “candidato”. E poi c’è lui, quello che primo cittadino lo è già, e che per la campagna ha semplicemente utilizzato il profilo aperto nel 2014: qui la parola “sindaco” non c’è, sostituita da un “Gian Carlo Muzzarelli per Modena”. Perché sono proprio i tre big in campo alle amministrative del 26 maggio ad aver scelto un profilo Facebook ad hoc, che già dal profilo indichi chiaramente che ci troviamo di fronte a un candidato sindaco. Gli altri quattro, quelli che sono scesi in campo per i rispettivi movimenti civici, hanno semplicemente tenuto il vecchio profilo con nome e cognome, anche se questo non significa che snobbino il “social” per eccellenza.

Perché se i comizi elettorali veri e propri non mancheranno, i candidati in lizza per conquistare piazza Grande sanno benissimo che Facebook è uno strumento molto importante. Ma come usano i loro profili i “magnifici sette”?

Partendo dal sindaco uscente e candidato del centrosinistra, il profilo “Gian Carlo Muzzarelli per Modena” è sempre molto attivo, con 9.744 “like” e 10.153 follower: nei giorni scorsi il candidato Pd ha pubblicato un video in cui, seduto su una panchina del parco XXII Aprile, illustra le sue idee sul futuro della città e ricorda il suo slogan, ovvero “Daimò”. Attività istituzionale e passioni (Modena Volley su tutte) a parte, Muzzarelli dedica quasi tutti gli affondi politici al vero avversario, ovvero la Lega: la settimana scorsa con un post ha criticato il programma del Carroccio, mentre a poche ore di distanza è stato protagonista di un vivace battibecco con il ministro Salvini. E a proposito di Lega, dall’altra parte c’è il Stefano Prampolini, candidato di un centrodestra a trazione Carroccio: sul suo profilo ci sono diversi affondi sulla sicurezza e qualche stoccata a un Muzzarelli sempre impegnato nelle inaugurazioni: «In via dello Zodiaco c’è un cantiere aperto da anni - attaccava nei giorni scorsi Prampolini - qui il sindaco in scadenza Pd non viene a fare una bella inaugurazione con brindisi e tartine?». Anche Prampolini, comunque, fa un grande uso dei social per condividere immagini private - nel giorno di Pasquetta lo abbiamo visto in sella alla sua Caballero 500 - rivelando le sue passioni per farsi conoscere dai modenesi. Niente immagini private e molta attività politica per Andrea Giordani, candidato del M5S: ieri ha lanciato un appello ai suoi sostenitori per una raccolta fondi per sostenere le spese, mentre molti attacchi all’amministrazione riguardano la cultura. Un settore su cui la settimana scorsa è intervenuta anche Carolina Coriani, candidato di Modena Volta Pagina, che ha pubblicato una foto della biblioteca Delfini con la scritta “svendesi” per criticare il bando di gara per i servizi bibliotecari vinto con un ribasso del 14%. Per lei, una comunicazione che fa molto uso dei video e dei capisaldi della sinistra per criticare l’amministrazione uscente. Articoli di giornale commentati e volantini che riassumono i punti forti dell’impegno di “Modena Ora” per Cinzia Franchini, candidato sindaco civico e fortemente legato alla lotta alla criminalità organizzata, mentre Sergio Celloni (Gol) punta molto sulle immagini degli incontri del suo movimento e sui valori della famiglia. Utilizzo dei social decisamente più low profile per Luca Ghelfi, candidato di “Idea”, che si limita ad annunciare gli appuntamenti elettorali: del resto, se la Lega non avesse deciso diversamente, “Idea” oggi sarebbe nel centrodestra. —



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