L’ex sindaco Pasini ci riprova «Lista civica di centrosinistra»
Sfiderà l’ex assessore Vincenzo Galli. «Resto presidente dell’Ente Parchi Emilia» «Punto a sociale, strade, turismo partendo dalle Piane con la riduzione dell’Irap»
Si profila uno scontro tra ex amministratori anche a Lama Mocogno. È infatti l’ex sindaco (1995-2004) Giovanni Battista Pasini il candidato sindaco scelto per continuare l’esperienza dell’uscente Fabio Canovi alla guida della lista “La Scalinata”, di ispirazione di centrosinistra ma con rafforzata la propria vocazione civica e trasversale.
Se la vedrà con Vincenzo Galli, ex assessore di Pieve (sempre '95-'04) sostenuto dal centrodestra.
Pasini, dunque scioglie le riserve?
«Sì, a seguito della decisione di Fabio di non ricandidarsi, un comitato di cittadini mi ha chiesto di assumere l’impegno e ho accettato, per guidare una civica aperta ad ampi contributi della società civile, senza una spiccata connotazione politica. Un gruppo all’insegna di competenze e professionalità, specchio di diverse categorie, che contiene conferme ma anche importanti elementi di rinnovamento. E la presenza di almeno tre donne».
Lei è presidente dell'Ente Parchi Emilia Centrale: manterrà la carica in caso di elezione?
«Non ci sono incompatibilità con questa carica, né con l’altra che ricopro di presidente regionale Uncem, entrambe a titolo gratuito. Vedremo strada facendo: garantisco tutto l’impegno che serve al Comune, sennò non mi sarei messo in gioco».
Capisaldi del programma
«Innanzitutto il sociale, con particolare attenzione da una parte alle famiglie e ai giovani, nei servizi scolastici. Dall’altra, focus sugli anziani lavorando in Unione per un rafforzamento dei servizi socio-sanitari, soprattutto nella domiciliarizzazione. In tema sanità, massima vigilanza sul potenziamento dell’ospedale di Pavullo e dei servizi di rete nell’emergenza-urgenza, come l’elisoccorso. Ma servono anche medici di base per sostituire chi va in pensione».
Sul turismo?
«Può essere volano economico: va rafforzata la vocazione turistica nei 12 mesi, partendo dalle Piane. Ma penso anche alla parte alta del territorio, di grande pregio ambientale. Per questo ci sarà impegno totale a sostenere la candidatura di allargamento del Mab Unesco a queste aree, e ad altre dell'alto Frignano. Ma per lo sviluppo serve anche una viabilità all'altezza».
Manutenzioni stradali?
«Quello è scontato. Vorrei porre come prioritario, assieme all’alto Frignano, il completamento della Pratolino-Malandrone per i pendolari che devono poter ridurre i tempi di percorrenza bypassando Pavullo. E questo vuol dire anche pensare poi a un collegamento tra Malandrone e Sant'Antonio. Ma riproporrò con forza anche il tema della circonvallazione di Lama: esiste un progetto entrato nel piano decennale di viabilità nazionale, poi tutto si è fermato. Va ripreso per decongestionare il centro lamese e permetterne un rilancio turistico come spazio da vivere. Anche con riqualificazione urbana. Poi il tema tasse».
Taglio?
«Sì, la riduzione dell’Irap su cui si è impegnata la Regione deve essere solo il primo elemento di una politica di sostegno fattivo a chi resta in montagna. Auspico poi che i Comuni riottengano la possibilità di gestire in autonomia le risorse arrivate dai cittadini per politiche locali di sviluppo». —
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