Gazzetta di Modena

Modena

il GESTORE DEL LOCALE “CRISPY CHICKEN” 

«Non volevano andar via e continuavano a urlare»

S.A.
«Non volevano andar via e continuavano a urlare»

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«Hanno iniziato a urlare, dandomi dello stupido. Hanno detto che dal nostro locale loro non volevano muoversi». Ha nella voce ancora il terrore per quanto vissuto la sera precedente, Faid Amin, il dipendente di Crispy Chicken, il fast food di corso Fanti dove si sono riversati i due balordi e dove sono stati presi e arrestati. «Li avevo invitati gentilmente a uscire - prosegue Faid - Non avevano consumato nulla. E sono entrati soltanto per andare in bagno. Alla chiusura, verso le 23 ho chiesto di andare fuori. Loro hanno urlato, dicendo che non dovevo permettermi di parlare loro con quel tono. Così, spaventati da quella violenza, abbiamo chiamato la polizia».

Il sindaco ieri mattina ha telefonato alla dirigente del commissariato Laura Amato per esprimere la propria solidarietà agli agenti, e per esprimere anche solidarietà da parte delle comunità marocchina e tunisina le quali hanno detto che saranno loro stesse a prendere le distanze e a condannare i reati commessi tra sabato e lunedì notte. La dottoressa Amato rivolge, inoltre parole di apprezzamento «agli agenti che lunedì notte hanno affrontato una situazione molto difficile». —

S.A.

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