Corteo anarchico contro Cpr danni in città. Muzzarelli: "Sono imbecilli" Salvini: "Modena devastata"
Un 'serpentone' composto da circa 300 persone ha sfilato per le vie del centro storico. I manifestanti, con rulli e vernice spray, hanno imbrattato le vetrine dei negozi che si affacciano su via Emilia Centro, i muri della scuola media 'Pasquale Paolì e un monumento ai Carabinieri caduti lungo Porta Bologna.
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MODENA. Vetrine di negozi imbrattate, vernice sui muri di una scuola e su vari monumenti, telecamere oscurate. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, usa la parola «devastazione» per descrivere quanto avvenuto nel centro di Modena durante il corteo di manifestanti che si sono radunati per protestare contro l'apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri.
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Un 'serpentone' composto da circa 300 persone - tra cui gruppi anarchici provenienti da diverse parti d'Italia come Bologna, Roma, Torino, Salerno, Firenze e Trento - ha sfilato per le vie del centro storico. I manifestanti, con rulli e vernice spray, hanno imbrattato le vetrine dei negozi che si affacciano su via Emilia Centro, i muri della scuola media 'Pasquale Paolì e un monumento ai Carabinieri caduti lungo Porta Bologna.
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Molti erano black bloc vestiti completamente di nero, con i volti coperti e armati di mazze. Durante il loro cammino, hanno anche rotto e oscurato alcune telecamere di sicurezza.
Il corteo - aperto da un grande striscione con la scritta «Contro fascisti, Cpr e Stato di Polizia: Resistenza» - è stato controllato dalle forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa, ma non ci sono stati «contatti» con i manifestanti.
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Duro il giudizio del sindaco Gian Carlo Muzzarelli." In una giornata bellissima e di grande partecipazione popolare e democratica alle iniziative per celebrare la Liberazione, un gruppo di irresponsabili e di imbecilli, in gran parte venuti da fuori Modena, ha deturpato la cittá. Faremo ripulire i muri al più presto, ridaremo dignità ai monumenti violati e ripristineremo la funzionalità delle telecamere oscurate. Insieme alla condanna più netta per quanto avvenuto, ricordo ancora una volta che è la forza delle idee a prevalere in democrazia, non la violenza, nè dei gesti nè delle parole".
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«Pazzesco. Il centro di Modena è stato oggi devastato dai centri sociali, a volto coperto e armati di bastoni», ha scritto Salvini su twitter allegando al post alcune foto, con delle scritte contro di lui - «Spara a Salvini» con la A dell'anarchia, e « Salvini muori» - oppure «Brucia la Questura», «Infami assassini, merde» (ai Carabinieri caduti), «Fuoco alle frontiere», «Fuoco ai Cpr», «Picchiate i razzisti».
«Un abbraccio ai modenesi», aggiunge il ministro in un altro tweet. «Sarò in città il 3 maggio, a questi delinquenti un messaggio: l'Italia perbene è più forte della vostra ignoranza, della vostra violenza, delle vostre minacce e vincerà sempre, ricordatevelo».
Un'interrogazione ai ministri dell'Interno e della Giustizia è stata annunciata dal senatore modenese di Forza Italia, Enrico Aimi, «per conoscere quali provvedimenti concreti si intendono assumere per evitare che certi inaccettabili comportamenti possano ripetersi». «Scritte oltraggiose come 'Ogni chiesa come Notredame', un crescendo di inaccettabili follie, sfrontatamente consumate sotto gli occhi impotenti delle Forze dell'Ordine, che la dice lunga sul livello di arroganza di questi impuniti. Chi paga?», si chiede il parlamentare. «Possibile che certi personaggi possano candidamente mettere a soqquadro una città senza essere fermati?».
A giudizio di Enrico Aimi, «l'alibi dell'antifascismo non può essere un salvacondotto dietro cui combinarne di tutti i colori. Sennò - conclude - a qualcuno potrebbe erroneamente balenare l'idea che peggio del fascismo c'è solo certo antifascismo».
Michele Barcaiuolo (Fratelli d'Italia) "Il vergognoso ed oltraggioso corteo che si è svolto oggi pomeriggio in centro storico da parte dell'estrema sinistra antifascista, e che ha danneggiato infiniti locali commerciali, le mura della nostra città si è conclusa con il barbaro vilipendio al monumento in ricordo delle vittime delle foibe e degli esuli istriano giuliano dalmati. Non bastano le condanne a posteriori di quelle forze politiche che continuano ad occhieggiare a questa feccia. Muzzarelli, non si preoccupi, per una volta, di apparire per accapararsi qualche voto di questi "bravi" cittadini in nome di un non attuale antifascismo,ma, si muova a ripulire la città e le sue mura dallo scempio che hanno fatto i "barbari antifascisti" e faccia ripulire immediatamente il monumento di piazzale Bruni".
Modena Ora con Cinzia Franchini commenta: "Una vergogna quanto accaduto oggi pomeriggio in centro. Mi auguro che si individuino e si fermino i responsabili dei danneggiamenti e che si imponga loro di risarcire i danni arrecati ai monumenti cittadini e ai commercianti. Questo è il modo peggiore di ricordare il 25 aprile. Un comportamento indegno: sono certa le forze dell’ordine individueranno coloro che lo hanno attuato. Una città non può essere messa a ferro e fuoco da un manipolo di delinquenti che cercano giustificazioni insensate dietro una demenziale ideologia anarchica".
Sergio Celloni (Gol): ero in centro "Inaccettabile provocazione. Solidarietà ai danneggiati. Basta autorizzazioni a simili cortei. "lo avevamo detto e i fatti di oggi ci hanno purtroppo dato ragione. Manifestazioni come quella vista oggi non vanno autorizzate e soprattutto non vanno autorizzate in centro storico. La libertà di manifestare non può essere garantita a scapito della sicurezza dei cittadini e della gente onesta. Il centro e stato blindato con enorme danno per residenti e commercianti che hanno perso clienti ed ora devono supplire danno per i vandalismi. Tutto ciò e incomprensibile. Tutto ciò non ha niente a che fare nemmeno con la libertà e con l'antifascismo. Anzi ne rappresentano la peggior degenerazione. Scene come quelle di oggi, tra l'altro previste, non devono ripetersi. Modena deve difendere i propri cittadini ed i lavoratori onesti, non chi mette in pericolo la loro incolumità. Siano all'assurdo. Auspichiamo che i responsabili dei danneggiamenti siano individuati, perseguiti e paghino non solo per i danno economici ma anche per i danni morali provocati alla città".
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