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Provinciale 26, la frana blocca strada e attività Per ora lavori impossibili

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PAVULLO. Sala gremita martedì sera a Castagneto per l'incontro in cui è stato fatto il punto su un mese di chiusura di un collegamento nevralgico come la strada Provinciale 26, che collega alla fondovalle Panaro, chiusa al transito dal 22 marzo per la riattivazione di una frana storica.

Presenti i sindaci di Pavullo (Luciano Biolchini) e Zocca (Gianfranco Tanari), i due territori che si trovano così divisi, e il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei. Pressanti le richieste di risposte e di tempi certi, che ad oggi non ci sono: per effettuare qualsiasi intervento bisogna che il terreno si sia stabilizzato. A oggi il terreno continua a muoversi, anche in maniera significativa per le ultime piogge. I rilevatori dei tecnici del servizio Viabilità della Provincia hanno misurato un abbassamento in media di 5 centimetri al giorno: dall'inizio della crisi è uno sprofondamento di oltre 70 centimetri, lungo un fronte di un centinaio di metri. I cittadini hanno evidenziato i disagi della situazione, che comporta un allungamento di almeno 10 km negli spostamenti: bisogna infatti scendere e salire sulla provinciale 27 di Verica.

Un mese di questa situazione ha messo in crisi studenti, persone dirette all'ospedale e ovviamente i lavoratori.

La Provincia il piano d'intervento ce l'ha: prevede la realizzazione di un bypass da 60 mila euro, già finanziati dalla Protezione Civile regionale. Già studiata anche la soluzione definitiva: una messa in sicurezza dell'arteria con fondazioni profonde. Ma appunto, non si possono cominciare i lavori con un movimento di questa portata in atto. —

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