Corteo anarchici, il Prefetto di Modena: "Grazie alla Questura". La Procura: "Pronto un fascicolo"
Maria Patrizia Paba soddisfatta per il lavoro svolto in ambito di sicurezza nel giorno della Liberazione
MODENA. Il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, dopo il corteo antagonista di ieri in città, esprime «apprezzamento e gratitudine al questore» Maurizio Agricola «e ai vertici delle forze dell'ordine, della polizia municipale di Modena e dei numerosi centri della provincia impegnati lungo tutto l'arco della giornata, ricordando le numerose manifestazioni che, con grande afflusso di cittadini, si sono tenute in tutta la provincia». Paba dunque dice di aver apprezzato la gestione generale della sicurezza, mentre anche in questura insistono in queste ore che non ci sono stati episodi violenti al di là degli imbrattamenti.
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Allo stesso tempo, il prefetto esprime «ferma condanna per gli autori degli imbrattamenti e delle scritte offensive e ingiuriose che hanno deturpato muri ed edifici della città nel corso della manifestazione, preavvisata ai sensi dell'articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dal collettivo anarchico Ligèra, cui hanno partecipato numerosi manifestanti provenienti anche da altre città». Sono in corso, in questo quadro, gli accertamenti di polizia giudiziaria finalizzati «alla denuncia all'autorità giudiziaria dei responsabili degli atti illeciti», continua Paba passando in rassegna le altre manifestazioni territoriali di ieri, il prefetto ricorda che «nel solo centro storico del capoluogo», nella mattinata, si sono svolte pacificamente le manifestazioni ufficiali per la festa della liberazione, il corteo religioso della comunità filippina e il corteo del centro sociale Guernica con la partecipazione di appartenenti al sindacato Si Cobas. “Nel pomeriggio oltre all'impegno per la sicurezza nelle manifestazioni sportive e civili, l'azione di presidio e contenimento delle forze dell'ordine con il concorso della polizia municipale di Modena ha consentito di evitare scontri, violenze a persone e danneggiamenti permanenti”, ribadisce Paba.
«È il caso di evidenziare che non si sono verificati più gravi episodi di danneggiamento ovvero di resistenza nei confronti delle forze dell'ordine, alle quali va il mio plauso per le modalità con cui è stato gestito l'ordine pubblico». Sono le parole del procuratore di Modena Lucia Musti, oggi dopo il corteo degli antagonisti che nella giornata del 25 aprile ha deturpato il centro. Sul «corteo degli anarco-insurrezionalisti che si è svolto ieri a Modena, in occasione delle celebrazioni per la festa della liberazione», Musti dunque loda la gestione dell'ordine pubblico e precisa che «la procura aprirà un fascicolo», dopo il deposito di comunicazione di reato da parte della Digos, contro ignoti. Questo in ordine al reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, che la Procura contesta insieme «al reato previsto dall'articolo 18 del tulps» (testo unico delle legge di pubblica sicurezza), in quanto il corteo, «autorizzato e svoltosi nel rispetto del percorso impartito dalla questura di Modena», precisa il procuratore leggendo una nota ai cronisti, comunque «ha visto presenti partecipanti con il volto coperto oltre all'utilizzo di fumogeni, naturalmente non autorizzati».
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