Corteo anarchici, Lapam: "I negozianti le vere vittime"
Duro comunicato contro i fatti del 25 aprile. Anche il candidato sindaco Luca Ghelfi interviene: "Invito Salvini a valutare meglio la concessione di autorizzazioni a cortei del genere in futuro"
«I responsabili di questo scempio vanno identificati e puniti. non possiamo accettare che Modena e il suo centro storico siano lasciati in ostaggio di persone che hanno un solo obiettivo: quello di imbrattare, rovinare e protestare contro non si sa che cosa». Lo evidenziano gli artigiani di Lapam Confartigianato a Modena, il giorno dopo gli imbrattamenti degli antagonisti in centro storico. In mezzo, segnala l'associazione, «ci finiscono commercianti che si trovano le vetrine rovinate o che, peggio, sono costretti a barricarsi dentro i propri negozi in preda alla paura. gli anarchici che hanno compiuto questo vanno messi di fronte alle proprie responsabilità». In particolare Cinzia Ligabue, presidente di Licom (i commercianti aderenti a Lapam Confartigianato) ed esercente del centro storico, rimarca sulle responsabilità: «Condanniamo con forza quello che è successo a Modena il 25 aprile, quel corteo rappresenta una ferita per la città e non possiamo tollerare che ci siano persone che compiono gesti violenti certi dell'impunità. non può e non deve essere così. chiediamo agli enti preposti di intervenire. la responsabilità è sempre individuale e dunque l'attesa è che chi ha compiuto gesti punibili venga effettivamente punito, anche perchè si tratta di poche persone».
Anche dalla politica continuano le reazioni. Luca Ghelfi, candidato sindaco di Idea, dice che «occorre individuare con chiarezza i responsabili e autori materiali dei vandalismi e capire politicamente di chi è la responsabilità di avere autorizzato il corteo. bisogna essere chiari: la responsabilità di avere autorizzato la sfilata è delle istituzioni che fanno capo al ministero dell'interno e al governo». Precisa il candidato giovanardiano sui fatti di ieri: «Poco poteva fare il comune di Modena per bloccare la manifestazione. Invito dunque il ministero dell'interno a valutare in futuro con maggiore attenzione la scelta di concedere il via libera a corteo di questo tipo e invito gli esponenti leghisti locali a farsi portavoce col ministro e capo della Lega Salvini di questa richiesta del territorio. La festa della Liberazione non deve più essere rovinata, neofascisti e neocomunisti non devono trovare cittadinanza a Modena».
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