Ecco la rete di imprese e lavoratori con 70 servizi di welfare aziendale
Le 52 società aderenti stanno già distribuendo 3.900 “card” utilizzabili nel territorio in tutti i settori
Si chiama Rete Welfare Aziendale-Territoriale di Modena ed è un progetto promosso del Comune di Modena tecnicamente ideato e realizzato dalla società modenese Focus Lab. In ambito nazionale è tra le prime iniziative di reti di welfare territoriale. L’idea alla base è incrociare le nuove esigenze di welfare evoluto di dipendenti aziendali delle pmi del territorio e delle loro famiglie: a loro vengono offerti in rete servizi di welfare con prezzi scontati da parte di imprese profit o sociali e reti di volontariato mediante l’utilizzo di una “Welfare Card”.
Il presupposto è un’indagine effettuata l’anno scorso, una rilevazione che ha coinvolto 500 lavoratori dipendenti e 50 responsabili delle risorse umane di 13 settori di imprese per sondare quali fossero le esigenze prioritarie di welfare aziendale delle pmi modenesi e quali fra questi bisogni fossero, almeno in parte, già soddisfatti da parte delle aziende.
Il secondo passo fondamentale è stato compiuto creando un Catalogo di servizi di welfare aziendale-territoriale con 70 proposte disponibili a chilometro zero sul territorio a disposizione delle imprese e dei dipendenti.
In sostanza l’iniziativa trova attuazione con l’adesione di un’azienda alla rete e la relativa distribuzione di una “Welfare Card” ai dipendenti e il vantaggio della rete sta nel fatto che un’azienda, in relazione al proprio settore di attività, può al tempo stesso essere fruitrice ma anche fornitrice di un servizio di welfare con la logica razionalizzazione dei costi e dell’efficienza.
E così, fra le realtà che mettono a disposizione in rete i propri servizi, si trova dall’importante broker assicurativo al sindacato con i suoi patronati, l’associazione dei consumatori, le grandi associazioni di imprese come Confesercenti o Cna, le coop sociali, il Comune, i Poliambulatori, gli enti di formazione e quelli di volontariato.
«I vantaggi della Welfare Card - dice Walter Sancassiani di Focus Lab – si possono così sintetizzare: in primo luogo offre sconti su 70 possibili servizi salva-tempo, servizi di cura, benessere, formazione, attualmente proposti da organizzazioni profit e non-profit del territorio modenese per un welfare territoriale di prossimità. La Welfare Card è gratuita per le imprese e i dipendenti ed è fornita dal Comune di Modena, insieme alla Guida Servizi per orientarsi tra le varie opportunità. È utilizzabile dai dipendenti che possono contattare direttamente il fornitore di servizio preferito indicato nella Guida».
A marzo sono già state richieste 3.400 Welfare Card per dipendenti da parte di 52 imprese, per l’avvio della sperimentazione da svolgere durante il 2019 e da proseguire in funzione dei risultati e delle valutazioni delle varie organizzazioni aderenti. Ma già in questo mese di aprile si è aggiunta la richiesta di altre 500 Welfare Card ed è quindi prossima la quota 4mila. Sono 70 i servizi disponibili nelle sei macro aree.
Convenzioni e servizi salva-costi: polizze, patronati, assistenza per casa, turismo, acquisti di vario tipo.
Servizi salva-tempo- conciliazione vita-lavoro: consulenze a tutela dei consumatori o su affitti e successioni, servizi per l’immigrazione.
Previdenza e sanità: oltre alla tutela sanitaria sono compresi anche i piani pensionistici e la previdenza complementare.
Servizi alla persona: baby sitting, consulenza psicologica, servizi complementari alla scuola e tutoraggio adolescenti, progettazione nidi aziendali e centri estivi.
Sviluppo delle competenze: offerte formative di vario tipo, stage all’estero, corsi professionali.
Welfare territoriale da parte dell’impresa: volontariato d’impresa, consulenza finanziaria a famiglie in difficoltà economica.
Fra le 70 opportunità si evidenzia il Nido on demand che offre un servizio educativo “chiavi in mano” che può raggiungere qualsiasi luogo. È il “Needo” che propone un pacchetto completo in cui sono compresi struttura (utilizzando container marittimi), progetto pedagogico e servizio educativo, mensa.
Nella foto: una parte degli imprenditori che hanno aderito alla rete del welfare.—
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