Gazzetta di Modena

Modena

nonantola 

Ferri e il rammarico per stop alla lista civica

Patrizia Cantusci

1 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA. Pacato ma dispiaciuto. Giorgio Ferri, già consigliere comunale e presenza rilevante del volontariato di Nonantola, cela con consueta eleganza il rammarico per un progetto politico nato dieci anni fa nella lista civica “Amo Nonantola” chiusa nelle settimane scorse, quando, con parole congiunte a quelle della capogruppo Elena Ronchetti, ha motivato parlando di un’opposizione in Consiglio poco ascoltata. La notizia aveva sorpreso i nonantolani, abituati alla presenza agguerrita di quella che è stata la prima forza di opposizione nelle vicende della cittadina, con Ferri in prima fila cinque anni fa con il vessillo delle istanze che toccavano di più la gente.

“Inascoltati” è la parola espressa dai tre consiglieri eletti con “Amo Nonantola” (Daniela Arcifa, Gabriele Procacci e la Ronchetti capogruppo), sentitisi tali di seduta in seduta. Giorgio Ferri però ci torna su, il che dà segno di uno stato d’animo che sta metabolizzando con lentezza. L’energia che aveva profuso nella creatura politica che aveva fondato era tanta: «Se Elena Ronchetti avesse accettato di candidarsi a sindaca di Nonantola non avrei chiuso la civica...». Ma la capogruppo Elena Ronchetti aveva declinato il suo invito e, pur manifestando sincera gratitudine nei suoi confronti, non ha cambiato idea. Sollecitata sul punto, la chiusura di Ronchetti è breve: «Ragioni personali e professionali». Sottolineano entrambi, ancora una volta, profonda riconoscenza per chi li aveva sostenuti e appoggiati. —

Patrizia Cantusci



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google