Gazzetta di Modena

Modena

verso le elezioni 

Santini, l’outsider Pd Dalla Banca Mondiale alla corsa alle Europee

Luca Gardinale
Santini, l’outsider Pd Dalla Banca Mondiale alla corsa alle Europee

In lista con i democratici un modenese sconosciuto ai più Massimiliano, 46 anni, in Italia dopo anni di lavoro a Londra

3 MINUTI DI LETTURA







È nato a Reggio, ma è cresciuto a Modena, come dimostrano le immagini che lo ritraggono sotto lo Scalone di piazza Grande. Da tanti anni - 17 - vive fuori dall’Italia, lavorando come economista per diversi istituti privati e pubblici, dalle banche d’investimento londinesi alla Banca Mondiale.

E, soprattutto, oggi ha lasciato il suo lavoro - proprio alla Banca Mondiale, l’istituto di credito internazionale che finanzia gli investimenti nei Paesi in via di sviluppo - per una candidatura in cui crede molto. Se quella delle elezioni europee per Modena sembrava una… questione di donne (con le quattro candidate Elisabetta Gualmini, Cecile Kyenge e Maria Cecilia Guerra per il Pd e Nadia Piseddu per il Movimento 5 Stelle), nella lista del Partito democratico spunta anche un uomo.

Si tratta di un volto sconosciuto al mondo della politica - e questo potrebbe anche essere un aspetto positivo... - anche se, appunto, l’idea è quella di provarci davvero, a prendere i voti per andare a Bruxelles e battersi «giorno e notte per creare più opportunità di lavoro e più sicurezza».

L’outsider modenese del Pd è Massimiliano Santini, economista 46enne che, pur essendo piuttosto lontano all’establishment politico, è stato inserito nella rosa dei 15 candidati dem alle europee per la circoscrizione Nordest, quella che comprende Emilia Romagna, Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige. Una candidatura in cui l’economista modenese crede molto, dunque, tanto da aver lasciato il suo lavoro per tornare a Modena e fare campagna elettorale: «Fino a qualche giorno fa ero economista con la Banca Mondiale - scrive Santini sul sito web aperto per le elezioni - quando ho deciso di licenziarmi per partecipare a questa campagna elettorale. Ci troviamo in un momento critico - continua il candidato alle europee - l’Italia è in recessione, e anche la Germania e gli altri Paesi europei sono in difficoltà. Ma l’Italia può e deve cambiare marcia per dare a lavoratori e famiglie le opportunità e le sicurezze che si meritano, mentre l’Europa non si può più permettere di essere la bella addormentata nel bosco e aspettare l’arrivo del principe azzurro. E noi italiani - incalza Santini - non abbiamo più tempo da perdere: dobbiamo svegliare l’Europa, attivare i fondi europei che ci spettano e spenderli per creare opportunità di lavoro. Io so come sbloccarli - aggiunge - perché ho lavorato per anni in organizzazioni internazionali». Nel curriculum dell’economista modenese ci sono una laurea in Economia politica all’Università di Modena e Reggio Emilia (nel 1998), seguita da un master in Amministrazione pubblica alla Harvard Kennedy School (nel 2008), mentre dal punto di vista professionale Santini ha iniziato dalle “investment banking” di Londra, lavorando poi per diverse organizzazioni non governative e private a New York, per arrivare poi alla Banca Mondiale, dove ha gestito il dialogo e la realizzazione di riforme economiche in oltre 20 Paesi, con l’obiettivo di migliorare la competitività degli investimenti e la crescita dell’imprenditoria locale. E ora, tra un mese, la nuova sfida delle europee: una sfida complicata, visto che tra gli altri candidati ci sono gli ex ministri Calenda e De Castro, ma l’economista modenese è deciso a giocarsela fino in fondo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google